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MotoGP, la tecnica: Ducati e le novità viste nei test in Qatar

Ducati Team al via con una nuova coppia di piloti, ma non solo. Vediamo qualche altra novità apparsa sulle Desmosedici in Qatar.

25 marzo 2021 - 10:56

di Paul Emile Viel/paddock-gp

Il team factory della Rossa di Borgo Panigale quest’anno presenta una formazione nuova di zecca composta da Jack Miller e Pecco Bagnaia. Questo è il più grande cambiamento visto in Ducati negli ultimi anni, con un rinnovamento su entrambi i lati del box.

Sembra che Jack Miller e Pecco Bagnaia siano molto contenti, a loro agio e fiduciosi nel loro nuovo ambiente. La loro prestazione nel test del Qatar è stata davvero buona. Entrambi i piloti infatti hanno dimostrato di avere il ritmo per mantenersi nel gruppo di testa.

Storicamente le Ducati sono forti in Qatar. Anche se sono apparse molto performanti nei test, potremmo anche vederle lottare un po’ di più su altre piste quando la stagione arriverà in Europa.

Entrambi i piloti erano contenti del feeling generale con la moto. Sia in rettilineo che in curva la GP21 è sembrata molto competitiva. Soprattutto con in sella Jack Miller, che ha concluso i test in Qatar battendo il record del circuito.

La Ducati è una bestia dall’aspetto radicale, con un pacchetto aerodinamico sempre più evoluto: un sublime pezzo di ingegneria. E durante i test in Qatar le cose si sono complicate solo con il nuovo terzo set di alette aerodinamiche apparse ai lati delle carene.

Tuttavia, sembra che queste alette non lo siano affatto, in quanto non sembrano essere progettate per creare carico aerodinamico.

Possiamo vederlo qui nella parte inferiore della carenatura. A prima vista, sembrano quasi controproducenti rispetto ad altre alette. Tuttavia, sembra che la Ducati stia giocando con l’idea dell’effetto suolo, dirigendo l’aria verso il basso e sotto la carenatura, verso il cucchiaio sotto il forcellone. Nel complesso, sembra che la Ducati li stia usando per guadagnare aderenza in curva. Quando la moto si trova in curva infatti può crearsi l’effetto suolo, “risucchiando” la moto verso il basso.

La Ducati ha anche portato un nuovo dispositivo holeshot disposto nella parte anteriore, sulla forcella. Ciò significa che ora il dispositivo è presente sia all’anteriore che al posteriore. L’abbassamento della parte anteriore della moto ha due vantaggi, oltre ad essere un sistema molto semplice da implementare tecnicamente. Innanzitutto cambia l’equilibrio della moto, mettendo più peso sulla ruota anteriore. Infatti, il baricentro si sposta in avanti comprimendo la forcella. In secondo luogo, poiché la forcella non è verticale, l’abbassamento della forcella fa muovere leggermente all’indietro la ruota anteriore, aumentando il peso statico anteriore.

Guardando le loro prove di partenza durante i test in Qatar, sono davvero il team di riferimento in questa fase della gara. Ciascuna delle loro partenze sembrava rapida e molto agevole.

Come sempre, la Ducati aveva alcune parti da testare che apparivano un po’ strane. La ruota posteriore qui vista viene utilizzata per misurare la coppia. La piccola scatola argentata sul retro del forcellone qui ha un laser che punta a terra per misurare l’altezza del telaio e la luce davanti alla ruota posteriore è un sensore di velocità. Ducati ha utilizzato tutto questo per valutare come si comporta la moto in base alle parti installate su di essa, al fine di valutarle nel miglior modo possibile.

Nel 2021, con due piloti di grande talento, una moto che sembra essere migliorata un po’ e un senso di fiducia nella squadra, la Ducati sembra più forte che mai per conquistare finalmente il suo secondo titolo mondiale.

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Foto: Michelin Motorsport

L’articolo originale su paddock-gp

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