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MotoGP, la storia: le stagioni con una sola vittoria italiana (parte 3)

La terza ed ultima parte della lista di stagioni con un solo trionfo italiano. Partiamo dall'84 con Ricci, passando per Biaggi e Rossi, finendo nel 2016... Tutti i protagonisti.

1 febbraio 2021 - 18:00

Continuiamo la nostra storia nelle stagioni del Motomondiale con una sola vittoria tricolore. Abbiamo rivisto categorie e protagonisti dal 1949 al 1965, per poi andare avanti dal 1967 al 1980. Ripartiamo da quel periodo per riprendere con la terza ed ultima parte di questo racconto, arrivando fino ai ‘giorni nostri’: riprendiamo il filo dal 1984, per arrivare a quanto successo in Moto2 pochi anni fa. Ecco tutte le categorie interessate, date, circuiti ed i rispettivi protagonisti.

Fausto Ricci, 1984

Di questo momento abbiamo già parlato per il fatto di essere stata “la gara della vita” di Fausto Ricci. Categoria 250cc, si corre sul Misano World Circuit per il Gran Premio delle Nazioni, secondo appuntamento dell’anno. In questa occasione arriverà la prima ed unica vittoria mondiale per l’italiano, con ampio margine sugli inseguitori nonché compagni di marca Martin Wimmer e Wayne Rainey, rispettivamente 2° e 3° al traguardo. Sarà proprio questo l’unico successo di un nostro portacolori in questa classe nell’intera stagione 1984.

Pier Paolo Bianchi, 1986

Andiamo avanti di due anni per trovare un altro episodio da inserire in questa nostra particolare lista. Il tracciato è sempre quello di Misano, che in questa occasione però ospita il Gran Premio di San Marino, penultimo evento di questa stagione. La categoria che ci interessa è la 80cc: è in questo evento che grazie a Pier Paolo Bianchi arriva l’unica vittoria italiana del campionato. Secondo classificato è Jorge Martínez, che così chiude i giochi e si corona campione del mondo.

Loris Reggiani, 1987 

Nuova stagione, stesso discorso, stavolta però in 250cc. Il tracciato protagonista è ancora una volta il Misano World Circuit, che ospita ancora una volta il penultimo evento del campionato, ovvero il Gran Premio di San Marino. È un momento storico per una casa italiana: grazie a Loris Reggiani infatti Aprilia conquista la sua prima vittoria nel Campionato del Mondo. Doppietta tricolore sul podio grazie al secondo posto di Luca Cadalora (autore di pole e giro veloce in gara, ma a quasi 8 secondi dal vincitore).

Pierfrancesco Chili, 1989

Misano si conferma un tracciato favorevole ai nostri colori, visto che anche due anni dopo l’evento che ci interessa si svolge proprio su questa pista. Stavolta però la denominazione è Gran Premio delle Nazioni e siamo in classe regina, allora 500cc. Un evento passato alla storia per la pioggia battente che aveva portato all’interruzione della gara, e le successive polemiche di tanti piloti che ritenevano la pista troppo pericolosa col bagnato. Parecchi quindi boicottarono il GP alla sua ripartenza, ma non Pierfrancesco Chili, che riprese da dove si era fermato in precedenza per andare a conquistare una netta vittoria, l’unica tricolore dell’anno nella categoria.

Massimo Meregalli, 1996 

Arriviamo ad un anno particolare, visto che tocchiamo la famosa ‘categoria della discordia’, la Thunderbike Trophy. Nella seconda ed ultima stagione di vita di questo campionato troviamo l’unica vittoria tricolore. Siamo all’Autodromo del Mugello, che ospita il Gran Premio motociclistico d’Italia. In questa circostanza si impone l’alfiere Yamaha Massimo Meregalli, che dalla pole riesce ad avere nettamente la meglio sul poi campione William Costes e su Yves Briguet, entrambi piloti Honda. È la sua unica gara nel Motomondiale, con annessa quindi anche la sua unica vittoria in questo campionato.

Max Biaggi, 1999

Qualche anno dopo ecco un altro episodio di questo tipo. Parliamo di un evento ormai scomparso dal Campionato del Mondo, ovvero il Gran Premio del Sudafrica, per la prima volta di scena sul nuovo Circuito di Phakisa (più noto come Welkom). In un fine settimana segnato da vittorie tricolori, ecco che Max Biaggi mette a referto il suo primo successo con Yamaha in 500cc, davanti agli ufficiali Honda Gibernau, Crivillé (ormai a pochi punti dal titolo) ed il poleman Okada. Si trattava del terzultimo GP dell’anno, con Crivillé ormai ad appena 6 punti dal titolo, arrivato nell’evento successivo.

Marco Melandri, 2001

Balzo in avanti di due anni ed ecco un’altra situazione del genere. La categoria che ci interessa è la 250cc, in una stagione a trazione giapponese: 16 GP in programma, 11 di questi vinti da Daijirō Katō ed altri tre da Tetsuya Harada. Una delle due non-vittorie di un pilota del Sol Levante è di Marco Melandri, che al Sachsenring riesce ad imporsi in sella alla sua Aprilia proprio sul #74. Un successo arrivato all’ultimo respiro dopo una battaglia durata tutta la gara: un errore aveva allontanato l’italiano, ma uno straordinario recupero finale gli ha permesso di beffare il collega con un sorpasso da manuale alla penultima curva. È la prima vittoria di categoria per ‘Macio’.

Roberto Rolfo, 2004

La categoria rimane la stessa, ovvero la 250cc, mentre cambiano l’anno ed il contesto. Siamo a Jerez de la Frontera, sul circuito ormai diventato sede del Gran Premio di Spagna, il secondo evento di questa stagione. Piove a dirotto sulla pista andalusa, una condizione che provoca tante cadute nel corso della gara ma favorisce alla grande Roberto Rolfo: il pilota italiano infatti prende presto il comando della corsa e lo mantiene fino alla bandiera a scacchi. Si assicura così la terza vittoria in questa categoria, l’unica tricolore dell’anno, e sale provvisoriamente al secondo posto iridato.

Romano Fenati, 2012

Dobbiamo andare avanti parecchio prima di trovare un’altra situazione di questo tipo. La categoria che ci interessa è la Moto3, si sta disputando il secondo evento della stagione, che è una volta di più il Gran Premio di Spagna a Jerez. Reduce da un secondo posto all’esordio, ecco arrivare il primo sigillo di Romano Fenati: in un festival degli errori, l’allora rookie del Team Italia FMI non sbaglia e mette a referto la prima vittoria in quella che è appena la sua seconda gara mondiale. Ad oltre 30 secondi di ritardo i primi inseguitori, ovvero Luis Salom, Sandro Cortese ed Alex Rins. Sarà questa però l’unica vittoria tricolore della categoria nell’intero 2012.

Valentino Rossi, 2013 

Dopo due stagioni senza una sola vittoria italiana in MotoGP, eccone una nel 2013, l’unica in grado di spezzare lo strapotere spagnolo (Lorenzo, Pedrosa e Márquez vinceranno tutti gli altri GP). Anzi, se vogliamo dirla tutta è proprio l’unico successo tricolore dell’anno, visto che in Moto2 e Moto3 si resta a quota zero. In questo caso siamo al TT Circuit Assen, che ospita il 7° evento di questa stagione. Non una partenza memorabile per Valentino Rossi, che riesce a risalire ed a portarsi al comando: arriverà così la vittoria numero 106 in carriera, con annesso giro veloce in gara. Un GP ricordato anche per quanto fatto da Jorge Lorenzo: la frattura della clavicola venerdì, l’immediata operazione ed il ritorno, con un eroico 5° posto in gara.

Lorenzo Baldassarri, 2016

Finiamo la carrellata con uno dei nostri ragazzi in Moto2. Teatro ancora una volta è il circuito di Misano, che tanto piace ai nostri portacolori. Una gara in cui assistiamo ad un’intensa battaglia per la vittoria inizialmente a sei, per ridursi ad una faccenda tra Lorenzo Baldassarri ed Alex Rins. Almeno fino alle ultime curve, quando lo spagnolo sbaglia e finisce largo, lasciando di fatto strada libera al rivale: arriva così il primo sigillo mondiale per l’allora alfiere Forward, davanti ai 100.000 tifosi accorsi in occasione di questo evento.

Foto: motogp.com

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