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MotoGP, la storia: gli italiani campioni per più stagioni consecutive

Il titolo mondiale è il sogno di ogni pilota. Ma non tutti riescono a ripetersi l'anno successivo, o le stagioni seguenti... Gli italiani che ce l'hanno fatta.

3 febbraio 2021 - 18:18

Un titolo mondiale è sempre un traguardo importante, che permette ai piloti di entrare nella storia del Motomondiale. Ma, come dicono tutti, il difficile è riuscire a confermarsi, soprattutto nelle stagioni successive a quelle della prima corona iridata. Ci sono però svariati ragazzi che sono stati in grado di ripetersi una seconda volta, altri invece ben di più, a volte dando vita a vere e proprie epoche. In questo caso ci concentriamo sui piloti italiani, visto che abbiamo più di un esempio: dalla 50cc alla MotoGP, ecco chi è riuscito in questa impresa.

CARLO UBBIALI

Il primo in ordine di tempo è tutt’ora il 3° migliore di sempre per quanto riguarda il numero di mondiali vinti (ex aequo con Hailwood e Rossi). Stiamo parlando di Carlo Ubbiali, che per ben tre volte è riuscito a vincere più di un titolo consecutivo ed in due categorie diverse. Cominciamo dalla 125cc: il primo periodo è il biennio 1955-1956, nel quale il centauro bergamasco mette a referto due titoli mondiali. Stagioni letteralmente dominate, tranne per un solo successo in entrambe andato a qualcun altro. Sarebbe stato un lasso di tempo ben più lungo senza “l’interruzione” di Tarquinio Provini nel 1957, ma l’alfiere MV Agusta ricomincia a macinare titoli già nell’annata successiva. Ne arrivano infatti altri nel triennio 1958-1960, sempre mettendo a segno circa la metà delle vittorie più altri piazzamenti sul podio. All’interno di questo periodo però inseriamo la 250cc, precisamente gli anni 1959-1960. Due vittorie ed altri tre podi nella prima annata, quattro vittorie e due podi nella seconda: ecco così arrivare gli ultimi titoli anche nella quarto di litro. Certo i titoli complessivi del Cinesino sono 9, ma gli altri due sono “a sé”.

GIACOMO AGOSTINI

A seguire c’è il re del Motomondiale, l’uomo dei 15 titoli che si è ancora ben lontani dall’eguagliare. Ecco, con Giacomo Agostini c’è stata una vera e propria epoca, visto il lungo dominio nel Campionato del Mondo. Due categorie che si intrecciano, visti gli anni delle vittorie, ma partiamo dalla 500cc. È dalla classe regina infatti che iniziano ad arrivare le prime corone iridate: cominciamo infatti nel 1966, per finire questo periodo d’oro nel 1972. Tre vittorie e cinque podi (più un ritiro) per il primo mondiale, seguito dall’anno del leggendario duello con Mike Hailwood, per poi avere un’annata di sole vittorie a suo nome.

Segue il 1969 con successi in tutte le gare a cui prese parte (10 su 12), continuando a dominare fino al 1972: è l’ultimo iride di categoria con 11 successi in 13 GP. Non è troppo diversa la situazione in 350cc, precisamente dal 1968 al 1974. Il primo anno è un vero monologo (come anche in classe regina), quasi totalità di vittorie anche nei due anni successivi, per poi ‘diminuire’, anche se il risultato finale non cambia fino al ’74. Più staccato, arriverà un altro titolo nel 1975 (500cc), l’ultimo della sua straordinaria carriera.

WALTER VILLA

A seguire c’è l’unico pilota capace di portare titoli mondiali a Harley-Davidson, che aveva inglobato il reparto corse dell’azienda italiana Aermacchi. Stiamo parlando del triennio 1974-1976, in cui Walter Villa si è imposto come grande dominatore della categoria 250cc. Quattro vittorie ed un altro podio in 10 GP sono sufficienti per assicurarsi il primo iride in carriera. Sono cinque i successi nell’anno successivo, più altri risultati che gli permettono di chiudere davanti alla ‘moto gemella’ guidata da Michel Rougerie (2° per la regola degli scarti). Sette vittorie nel 1976 gli consentono di assicurarsi l’ultimo mondiale di categoria con buon margine sugli inseguitori, la maggior parte legati al costruttore Yamaha. Parallelamente in quest’ultima stagione segnaliamo anche il titolo in 350cc, l’unico per lui in questa classe.

PIER PAOLO BIANCHI

A seguire ci sono due stagioni consecutive di gloria per un altro nostro portacolori, che segue proprio il periodo di Agostini e Villa, seppur in una differente categoria. Ci spostiamo infatti in 125cc, nel biennio 1976-1977 decisamente trionfale per l’accoppiata tricolore composta da Pier Paolo Bianchi e Morbidelli. In questo primo anno il vice-campione 1975 mette a referto sette vittorie nelle nove gare disputate, ereditando il titolo conquistato l’anno prima dal compagno di box Pileri. Sette successi che si ripetono anche nel 1977, più altri due podi che gli permettono di ottenere così di ripetersi e di mettere a referto il secondo iride consecutivo (davanti al compagno di box Lazzarini). Ci sarà poi un terzo titolo mondiale, ma giunto dopo qualche anno, precisamente nel 1980 e con MBA.

EUGENIO LAZZARINI

Biennio da ricordare anche per l’unico campione del mondo italiano nelle zanzare, ovvero la mitica 50cc. Stiamo parlando di Eugenio Lazzarini, che negli anni 1979-1980 è riuscito a mettere a referto due corone mondiali in quella categoria. Vice-campione nel 1978 (anno del primo ed unico mondiale in 125cc), il pilota Kreidler riesce a centrare l’obiettivo assicurandosi il mondiale con cinque vittorie nei sette Gran Premi disputati. Un risultato che gli riesce anche l’anno successivo, nonostante sia stato appiedato dal costruttore tedesco. Con una moto artigianale realizzata per questo mondiale Lazzarini si impone nuovamente (e proprio sull’armata Kreidler) con due vittorie ed altri quattro podi nelle sei prove disputate, coronandosi campione per due punti su Dörflinger.

LORIS CAPIROSSI

Dobbiamo andare avanti parecchio prima di ritrovare un campione capace di ripetersi nella stagione successiva. Siamo passati precisamente al biennio 1990-1991, il protagonista di questi due anni sarà Loris Capirossi. Si tratta precisamente delle sue prime stagioni mondiali nella categoria 125cc: il primo iride arriva con tre vittorie, altri cinque podi e vari piazzamenti in top ten, permettendogli la vittoria con nove punti di scarto sul secondo classificato. Ma scrive così anche un primato anagrafico: a 17 anni e 165 giorni è il più giovane iridato della storia del Motomondiale, un record che tutt’ora gli appartiene. Capirex riesce a ripetersi anche l’anno successivo con cinque vittorie ed altri sette podi, trionfando con margine sul connazionale Gresini. Il terzo titolo in carriera arriverà più avanti, ovvero nel 1998 ed in 250cc.

LUCA CADALORA

A seguire, seppur in un’altra categoria, troviamo Luca Cadalora, che rientra nella nostra speciale lista per quanto fatto in 250cc. Stiamo parlando del biennio 1991-1992: nella prima stagione l’italiano va sempre a punti, ottenendo come peggiori risultati due quinti posti. Spiccano però in particolare le otto vittorie e gli altri quattro podi che gli permettono di avere la meglio sui rivali, in primis Helmut Bradl 2°. Concederà il bis l’anno successivo con a referto sette successi ed altri risultati di rilievo, in un anno in cui ha dovuto faticare per avere la meglio sull’armata Aprilia: Reggiani, Chili e Biaggi infatti si sono divisi le altre sei gare stagionali. A questi due titoli aggiungiamo il primo iride di Cadalora, arrivato nel 1986 in 125cc.

MAX BIAGGI

Qualche stagione dopo si registrano quattro anni gloriosi all’insegna del Corsaro. Max Biaggi infatti sarà capace di vincere per ben quattro stagioni consecutive in 250cc, precisamente dal 1994 al 1997. Nella prima annata citata ecco a referto il primo mondiale personale con Aprilia, riuscendo ad imporsi sui piloti Honda con cinque vittorie ed altrettanti piazzamenti sul podio. Seguono altre due stagioni decisamente dominanti sempre assieme alla casa di Noale, prima di passare alla “nemica” giapponese. Il risultato però non cambia, visto che arriva il 4° iride consecutivo (e ultimo nel Motomondiale) per il nostro portacolori, anche se in maniera meno netta. Bisogna arrivare all’ultimo GP per vederlo imporsi su Waldmann (battuto per due punti) e Harada.

VALENTINO ROSSI

L’ultimo italiano in grado di vincere più titoli consecutivi è un pilota che, ex aequo con Ubbiali e Hailwood, è il 3° più vincente di sempre con nove mondiali a referto. Valentino Rossi è riuscito ad imporsi in due cicli differenti, ma parliamo sempre di un buon numero di stagioni consecutive. La categoria è sempre la classe regina, ma in questo lasso di tempo avremo il passaggio da 500cc a MotoGP. Il primo periodo comprende le quattro stagioni dal 2001 al 2005. L’annata del primo iride è l’ultimo con la “vecchia denominazione”: al secondo anno in classe regina ecco il primo centro, con 11 vittorie in 16 GP.

L’anno successivo ecco la MotoGP, ma la storia non cambia (se non per il passaggio nel mezzo da Honda a Yamaha). Tre stagioni di intense battaglie con Biaggi ed in seguito anche Gibernau, più un 2005 in cui il 2° classificato, Melandri, ha chiuso a 47 punti di ritardo. Qualche anno dopo ecco il suo ultimo biennio vincente, ovvero gli anni 2008-2009. Rossi torna sul tetto del mondo battendo con margine Stoner, Pedrosa ed il rookie Lorenzo. Proprio quest’ultimo gli darà parecchio filo da torcere l’anno dopo, ma il campione di Tavullia si assicura così il suo ultimo iride.

Foto: motogp.com

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