motogp oliveira poncharal ktm tech3

MotoGP, la prima vittoria Tech3. Poncharal: “In KTM passione contagiosa”

Poncharal sulle nuvole dopo il GP di Stiria. "Un gruppo incredibile alle spalle." E si coccola Oliveira: "Si è ripreso da un anno difficile, stavolta ce l'ha fatta."

24 agosto 2020 - 18:10

Da decenni il team Tech3 è presente nel Campionato del Mondo, diventato ormai una delle squadre storiche delle due ruote. Risultati importanti ne erano arrivati già in 250cc, e dal passaggio nella classe regina nel 2001 ci sono stati svariati piazzamenti sul podio. Tuttavia mancava ancora il risultato di peso, il primo successo, che sembrava sfuggire. Ci ha pensato Miguel Oliveira a colmare questa lacuna, portando la squadra di Hervé Poncharal sul gradino più alto del podio MotoGP in una giornata storica.

È festa grande non appena il pilota portoghese taglia la linea del traguardo. Quasi incredulo il boss Tech3, che non trova le parole a caldo per esprimere la sua gioia. Solo abbracci: per Pit Beirer, per Oliveira, per tutti i ragazzi del team. “Siamo nel giro da circa 40 anni e non avevamo mai vinto una gara MotoGP” ha dichiarato in seguito. “I nostri sogni si sono avverati!” Così come le sue convinzioni: Poncharal, come aveva ribadito anche recentemente, era sicuro che Oliveira fosse in grado di vincere… Ed il suo pilota l’ha accontentato.

Una grande soddisfazione dopo la delusione di qualche ora prima nella classe minore. “Ero così depresso dopo la gara Moto3” ha ammesso. Non si poteva dargli torto: Deniz Öncü e Ayumu Sasaki, in lotta per il podio, si erano ritirati per un incidente tra di loro. Il rookie turco era apparso il più dolorante, ma fortunatamente senza conseguenze serie. “Se sei coinvolto, ci rimani molto male. Avevo addirittura considerato il ritiro…” Un cambio repentino di umore dopo la gara MotoGP. “Sono l’uomo più felice del mondo!” 

Non mancano i tanti ringraziamenti. “Questo è un lavoro incredibile della fabbrica, degli ingegneri, del test team con Dani Pedrosa, dei nostri piloti, dei vertici KTM e dei nostri sponsor. Abbiamo vinto con un gruppo incredibile alle spalle. C’è un grande coinvolgimento, una grande passione per le corse ed è qualcosa di contagioso!” Ma una dedica va “A Miguel, che si è ripreso da un anno difficile ed è riuscito ad essere competitivo fin da subito. Non era mai riuscito ad esprimere il suo potenziale per vari motivi, stavolta ce l’ha fatta.”

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

MotoGP, la storia: Kreidler e la 50cc, una categoria dimenticata (parte 1)

Valentino Rossi con la Ferrari GT3

Valentino Rossi e Franco Morbidelli: destini incrociati anche sulle 4 ruote

MotoGP, Andrea Dovizioso e Marc Marquez

MotoGP, Andrea Dovizioso: il filo della speranza si chiama Repsol Honda