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MotoGP, la conferenza stampa: l’ultimo GP, gli omaggi a Rossi e Petrucci

Il futuro di Danilo Petrucci, parole di stima per lui e Valentino Rossi, i commenti verso l'ultimo GP. Le parole dei protagonisti della conferenza stampa.

11 novembre 2021 - 18:26

Conferenza stampa del giovedì che apre l’ultimo fine settimana della stagione MotoGP 2021. Tanti gli argomenti di cui parlare, su tutti il fatto che è l’ultimo capitolo nel Motomondiale per Valentino Rossi e Danilo Petrucci. Il primo prossimo al ritiro, il secondo diretto verso il ‘nuovo mondo’, la Dakar. Dopo quella dedicata al campione di Tavullia, il ternano è stato il protagonista di questa seconda conferenza stampa di giornata. Con lui anche il neo iridato Fabio Quartararo, Francesco Bagnaia, Joan Mir, Jack Miller ed Alex Márquez. Ecco quello che hanno raccontato i ragazzi nel corso dell’evento.

Omaggio a Valentino Rossi

“È triste vedere qualcuno come lui che se ne va” ha detto Fabio Quartararo. “Ha portato qualcosa di speciale, è una grande personalità ed uno di quelli che guardavo da piccolo. Oltre ad essere l’idolo di tantissime persone.” Pecco Bagnaia ha diviso parecchio con Rossi, essendo uno dei ragazzi della Academy. “Ho avuto la fortuna di essere in MotoGP con lui ancora in attività e ho vinto la mia prima gara con lui in pista. Posso solo dirgli grazie per il lavoro con l’Academy, abbiamo trascorso tante giornate assieme, tanti allenamenti.” Per quanto riguarda Joan Mir, “Sono cresciuto con la moto gialla vincente, con le sue celebrazioni. È un piacere aver condiviso per tre anni la pista, oltre a vincere anche il titolo. Gli auguro il meglio per il futuro, si godrà la vita.”

Jack Miller invece “Sono stato fortunato a salire sul podio con lui, credo in Texas. Ha ispirato tante nuove generazioni.” Alex Márquez poi ricorda le battaglie viste in TV. “Lotte con Lorenzo, Pedrosa… Io sono fan di Pedrosa e quindi tifavo sempre per lui, ma era davvero bello guardarle. È stato bello dividere la pista con una leggenda, arriva sempre un momento di ritirarsi, ma possiamo solo dirgli grazie.” Per finire con Danilo Petrucci. “Ho lottato con lui per la sua ultima vittoria ad Assen. Abbiamo corso assieme per 10 anni, combattendo per vittorie o sedicesimi posti” ha sorriso. “Ma lo conosco da molto prima, visto che mio padre lavorava nel paddock.”

Danilo Petrucci, dalla MotoGP alla Dakar

“Nelle ultime due gare sono stato sfortunato, ma qui voglio solo divertirmi, visto che saranno gli ultimi chilometri con una MotoGP. È stato un bel viaggio iniziato 10 anni fa, quando non sapevo proprio niente.” Ammettendo però anche che “Dall’anno scorso ho iniziato ad avere qualche problema in più per la mia stazza, forse troppo, e ho iniziato a pensare a delle alternative. L’opportunità è arrivata con KTM. Cambio con i rally, in cui sarò sono uno dei più giovani e più leggeri” ha scherzato l’alfiere Tech3. Aggiungendo che “Sono orgoglioso di aver diviso la pista con alcuni talenti e con ragazzini che ho visto crescere dalla Moto3.” La cosa più bella? “Vincere, è stata certo la cosa più incredibile. Al Mugello è stato bellissimo, ma non mi ricordo più niente dopo la bandiera a scacchi, è stato qualcosa di troppo grande. Mi sono goduto di più l’anno scorso a Le Mans. Certo il sogno da bambino era vincere il titolo, ma ho trovato troppi talenti sulla mia strada…”

A livello personale poi, “Forse a volte aver detto la verità non ha fatto bene in questo mondo… Ma io sono così, ho cercato sempre di essere me stesso.” Una cosa che ha sottolineato anche Jack Miller, come riportiamo nel prossimo paragrafo. Si passa al capitolo Dakar. “Devo imparare praticamente tutto, è completamente un altro mondo. Con i test fatti ho percorso più strada di tutto quest’anno con la MotoGP. Poi anche come navigazione è tutto diverso, qui si parla di millimetri e lì invece di chilometri! Abbiamo deciso tutto assieme a KTM, vedremo dopo se vale la pena continuare.” Cos’hanno detto i suoi genitori? “Ormai ci sono abituati con me e mio fratello. Sanno che sono abbastanza matto per la Dakar” ha scherzato. “Ma loro hanno sacrificato tutto per me, sono contenti quando io lo sono e questo è ciò che conta.”

Quartararo e Bagnaia

Fabio Quartararo vuole dimenticare il brutto GP a Portimao. “È stato strano. Sono mancate le qualifiche, in gara sono rimasto tanto tempo dietro a Jorge senza riuscire a passarlo, poi ho commesso uno stupido errore. Sono contento di avere un’altra occasione, voglio finire almeno sul podio.” Migliorando sensibilmente le qualifiche, riprendendo il filo dei precedenti. “Le 14 prime file certo hanno aiutato parecchio in gara, mi ricordo che partendo 7° in Portogallo ho avuto ben più problemi.” Riguardo il titolo, “È ancora irreale, ancora non ho realizzato. So però che è arrivato il sogno che avevo da bambino e suona bene.” Pecco Bagnaia non ha bei precedenti a Valencia. “Non ho mai fatto podio né una bella gara finora” ha ammesso. “È l’ultimo GP della stagione, vogliamo continuare lavoro fatto finora, ripartendo da quanto visto a Portimao.” Scherzando sul suo lavoro del futuro, una volta chiuso in MotoGP: “Professional Playstation player!”

Mir, Márquez, Miller

Joan Mir ricorda il titolo 2020 conquistato proprio a Valencia. “Uno dei migliori momenti della mia vita. Quest’anno però il miglior potenziale è arrivato solo sul finale di stagione. Intanto ripartiamo da quanto fatto a Portimao, per capire se è andata bene solo lì o se riusciamo a ripeterci.” Riguardo la scelta di Petrucci, “Anche a me piace tanto l’offroad, ma una cosa è avere un’idea, l’altra fare come lui… Ha tutto il mio rispetto.” Alex Márquez poi è reduce dal suo miglior GP stagionale. “Abbiamo dimostrato di avere un buon potenziale, sarà bello finire con un GP di casa e le gradinate piene di tifosi. Dobbiamo poi capire se stiamo andando nella giusta direzione, sarà un GP speciale.” Rivela anche qualche sogno per il futuro. “La 8 Ore di Suzuka, la 24 Ore di Le Mans (in macchina) e la Dakar. Da vedere però se ci riuscirò!”

Arriviamo a Jack Miller, che con il pilota ternano ci ha diviso il box in Pramac anni fa. “Sono state due delle mie migliori stagioni. Senza offesa, Pecco!” ha aggiunto, scherzando con l’attuale compagno di squadra. Aggiungendo anche che “Penso che in molti abbiano sottovalutato quello che ha fatto. In pochi ricordano da dov’è venuto, i sacrifici che ha fatto… È stato fantastico dividere il box con lui, ci siamo divertiti molto.” Riguardo all’ultimo GP, “Amo venire qui a Valencia, arrivarci fresco di podio è ancora meglio. Mi piace tanto, non dire bene perché. Forse perché poi è finita e andiamo a casa…” ha scherzato. “In passato ho ottenuto sempre dei bei risultati, vediamo se riusciamo a ripeterci anche quest’anno.”

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