Espargaro KTM

MotoGP: KTM, un 2019 tra problemi e continui passi avanti

KTM chiude un 2019 difficile, ma ci sono anche importanti segnali per il 2020. Espargaró e Oliveira le punte del progetto, arrivano due rookie, non mancano novità tecniche.

23 dicembre 2019 - 9:23

KTM chiude un’altra stagione complessa, ma non si può negare che ci sia stata una continua crescita. La squadra austriaca sta impegnando tutte le sue forze per ridurre il distacco dai primi della classe, nonostante svariate difficoltà. Non ha aiutato la lunga convalescenza del nuovo tester Dani Pedrosa, né i problemi di adattamento rilevati fin da subito da Johann Zarco, in cui erano riposte grandi speranze. Pol Espargaró invece continua ad essere il trascinatore del progetto, con un Miguel Oliveira all’esordio e seconda miglior KTM, prima dell’infortunio.

Dopo la wild card d’esordio a Valencia 2016, nel 2017 abbiamo il debutto vero e proprio in MotoGP di Red Bull KTM Factory. Stagione in cui Espargaró riesce in quattro occasioni ad agganciare la top ten, seppur con una media di circa 40 secondi di ritardo dal vincitore. Il 2018 è un anno più complesso soprattutto a causa degli infortuni, ma il podio a Valencia porta sicuramente grande ottimismo. In quest’annata appena conclusa poi abbiamo visto molti cambiamenti: l’arrivo della ‘stella’ Zarco, l’ingaggio di Pedrosa come tester, Tech3 diventato team satellite KTM.

Sappiamo com’è andata a finire col francese, mentre Espargaró continua a compiere passi avanti, ottenendo sei risultati “a una cifra”. Tra questi spicca il 6° posto a Le Mans (ad appena sei secondi dal vincitore Márquez), ma non basta per raggiungere alla fine la top ten iridata. Il divario medio dal primo però è dimezzato: siamo attorno ai 20 secondi. Nel nuovo team satellite i problemi non mancano, ma brilla Oliveira, che ottiene un 8° posto come miglior risultato stagionale. Progressi fermati da un infortunio ad una spalla dopo un incidente in gara.

In KTM però si riparte da qui e dall’importante mole di lavoro compiuta da Pedrosa una volta rimessosi dai problemi fisici, che hanno portato anche alle novità tecniche viste nei test per il 2020“I risultati sono stati un po’ ambigui” ha commentato Pit Beirer. “A volte ci sarebbe piaciuto avere qualche risultato migliore. Ritengo che ci sia mancato qualcosa, a volte avremmo potuto ottenere di più. Vero è che tutto deve funzionare perfettamente, visto che la lotta per la top ten è sempre più serrata, e alcuni infortuni non ci hanno aiutato.”

Nel 2020 si riparte con team ufficiale e satellite rinnovati per metà. Si continua a puntare su Pol Espargaró e Miguel Oliveira, come detto i piloti di punta del progetto KTM, mentre arrivano due esordienti. Il vice-campione Moto2 Brad Binder, nuovo ingaggio nella squadra factory, ha accusato parecchie difficoltà di adattamento nei primi test. Iker Lecuona invece, nuovo compagno di box del portoghese, nonostante qualche caduta, ha attirato l’attenzione nelle sue prime uscite con la RC16 di Tech3. Lo scopo è solo uno: avvicinarsi sempre di più ai primi della classe.

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