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MotoGP, Kevin Schwantz: “Alex Rins ha dato fiducia a Suzuki”

Kevin Schwantz, come Suzuki, ripone grande fiducia in Alex Rins. "Può lottare sempre nelle prime posizioni." E sul 2020: "Può succedere di tutto."

3 giugno 2020 - 7:47

Alex Rins può arrivare a seguire le orme di Kevin Schwantz? Questo è senza dubbio ciò che sperano nel team Suzuki. L’ex pilota statunitense è uno degli ultimi iridati con i colori della casa di Hamamatsu (1993, 500cc). Suzuki non vince il Mondiale dal 2000, con Kenny Roberts jr, sempre ai tempi della mezzo litro. Attualmente bisogna fare i conti con un certo Marc Márquez, ma per la Leggenda MotoGP il giovane pilota spagnolo ha le capacità ed i mezzi per essere uno dei contendenti per la corona iridata.

I passi avanti di Alex Rins nella categoria MotoGP sono importanti. Dopo una stagione d’esordio difficile per infortuni, arrivano i primi podi, mentre nel 2019 contiamo anche due combattute vittorie. A lungo riesce a mantenersi in competizione per la top 3 iridata, chiudendo poi 4° a fine stagione. “Gli è mancata la costanza” ha sottolineato Kevin Schwantz in un’intervista doppia col pilota spagnolo a motogp.com . “Alex però ha l’opportunità di lottare nelle prime posizioni in ogni Gran Premio.” 

“Suzuki poi sta migliorando costantemente ed Alex l’ha dimostrato con le sue vittorie. Ha dato maggiore fiducia a tutta la squadra.” Riguardo poi alla stagione in sé, “Può succedere qualsiasi cosa, bisogna rimanere sempre concentrati.” Soprattutto se consideriamo che si dovranno disputare più round su uno stesso tracciato. “Le doppie gare potrebbero favorire i piloti con maggiori difficoltà di messa a punto” ipotizza Schwantz. “Suzuki è competitiva, ma dobbiamo ancora capire il livello dei rivali.”

Difficile quindi farsi un’idea, visto che il 2020 deve ancora iniziare. “Abbiamo svolto solo due test” ha ammesso Alex Rins. “Abbiamo girato solo su due circuiti, ma le impressioni sono state buone, Suzuki ha svolto un ottimo lavoro.” Non si esime anche da un commento sui suoi compagni di squadra in MotoGP. “Il migliore è stato Andrea Iannone” ha sottolineato. “Sono stati due anni davvero belli. Certo, in pista eravamo rivali, ma fuori dal box ci siamo sempre divertiti molto, parlavamo tanto. Mi ha sempre dato svariati consigli.”

Dal 2019 il suo compagno di squadra è Joan Mir, con cui condividerà il box anche nel biennio 2021-2022. “È un buon pilota, veloce ma non abbastanza” ha detto Rins. “È ancora giovane. L’anno scorso ha disputato qualche buona gara e nei test ha stampato buoni tempi. Sta crescendo, vediamo dove arriva.” Con il connazionale si è instaurato un rapporto diverso. “Parliamo, ma solo della vita fuori dalle corse, di macchine o cose così. Mai di MotoGP, non mi domanda molto” ha concluso. 

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