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MotoGP, Jorge Martín: per seguire Marc Márquez va a 200… battiti!

Jorge Martín gran 4° in griglia ad Austin, seppur ancora dolorante. E scherza sul suo battito cardiaco: "Seguire Márquez non è facile..."

3 ottobre 2021 - 7:03

Sarà pure un esordiente, almeno sulla carta, e con ancora acciacchi fisici per il botto di Portimao. Ma Jorge Martín è ormai stabilmente nelle zone alte, tanto che ci si può facilmente dimenticare del fatto che è il suo primo anno in MotoGP. Anche ad Austin non si smentisce, conquistando il quarto posto in griglia di partenza. Ma sottolinea parallelamente le sue difficoltà su questo tracciato, tanto da non vedersi nemmeno da top 5, oltre a commentare anche lui quanto discusso in Safety Commission. Senza dimenticare le pulsazioni raggiunte nel corso della Q2…

Ancora dolorante

“Ho fatto fatica” ha ammesso lo spagnolo di Pramac Ducati. “Le prove di set up per limitare il problema buche non ci sono servite, per le qualifiche siamo tornati alla versione standard e tutto è andato bene.” Per la gara, “Proveremo a chiudere al sesto o settimo posto. Sarà fisica e molto lunga.” Riguardo la sua condizione attuale, “Sto meglio di quanto mi aspettassi, ma avverto ancora dolori. Non sono ancora al 100%, cercherò una soluzione assieme al dottor Charte.”

“Sono un ‘accelerato’!”

Oltre ad evitare l’errore che ha portato alla caduta ed al ritiro a Misano. “È un anno di apprendistato, devo fare esperienza” ha ricordato Jorge Martín. “Certo non rifarò lo stesso errore e cercherò di stare più tranquillo nei primi giri, anche per gestire sia le gomme che il fisico.” Come detto, ha suscitato curiosità il suo elevato battito cardiaco nel corso delle qualifiche, mentre era in scia a Marc Márquez. “Sono un ‘accelerato’ nella vita! Per me è normale. A volte anche allenandomi in bici raggiungo le 180-190 pulsazioni e continuo a parlare normalmente.” Per poi chiudere con una battuta. “Seguire Márquez non è facile, si vede…”

“Qualcuno non voleva correre”

Tiene certamente banco anche la riunione tra piloti e Dorna dopo i tanti commenti negativi riguardo la pista. “Non abbiamo chiesto solo la riasfaltatura, ma anche la sistemazione del fondo dalla curva 2 alla curva 10. Se non lo faranno, non torneremo” ha precisato il rookie spagnolo. In linea con tutte le dichiarazioni a tema rilasciate dai colleghi. Sottolineando poi anche che “Due-tre piloti non volevano correre, ma non possiamo fermare il weekend. Non era una possibilità.” Non lo è nemmeno pensare di accorciare la corsa. “Siamo piloti MotoGP, dobbiamo dare spettacolo. Oltre al fatto che non sarebbe cambiato nulla.”

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