MotoGP, Jorge Martin

MotoGP, Jorge Martin: “Notte bianca dopo la pole e trofeo dimenticato”

Jorge Martin svela qualche simpatico retroscena del secondo week-end MotoGP a Doha. Pole position, podio e il trofeo dimenticato nel box

12 aprile 2021 - 8:45

Yamaha factory ha dominato l’inizio di stagione MotoGP, ma è Jorge Martin il vero protagonista che ha stupito tutti. Partenza da brividi nella prima gara, pole position e podio nella seconda. Tra il rookie spagnolo e la Ducati Desmosedici è stato subito amore a prima vista. 18 giri al comando e seconda posizione ceduta solo nel finale al compagno di box Johann Zarco. Non poteva esserci esordio migliore per il pilota del team Pramac che sul suo canale YouTube rivela alcuni retroscena di quel magico week-end.

A cominciare dal trofeo dimenticato in officina… “Ho lasciato il trofeo in Qatar, l’ho dimenticato nel box. Avevamo molta fretta di lasciare il circuito“, dice il numero 89. La vera festa è iniziata sabato pomeriggio dopo la conquista della pole in 1’53″106. “Ho dormito zero, è stata una notte quasi in bianco. Siamo arrivati ​​in hotel alle 23:30 e non avevo mangiato. Dopo cena sono andato a dormire, ma mi ci sono volute circa due ore. Il giorno della gara mi sono svegliato alle 06:00 del mattino, ho dormito circa quattro ore“.

Jorge e Ducati amore a prima vista

Una domenica di MotoGP iniziata già ad alti regimi con il 5° posto nel warm-up. Dopo di che ha necessitato di riposo prima di affrontare il GP. “Il mio manager, Albert, mio ​​padre, la mia ragazza Anabel erano preoccupati. Mi hanno detto “vai a dormire un po’ in ufficio, non puoi correre in questo modo”. Mi sono riposato un po’ prima della gara, ho preso un bel caffè, sono riuscito a essere competitivo e resistere per tutta la gara“. 22 giri tutti di un fiato, la gran parte dei quali al comando. Peccato per il 2° posto mancato, ma si consola pensando che sia finito nelle mani di Johann Zarco. “Penso che in questo momento sia uno dei migliori piloti in griglia. Sono molto felice di avere un pilota così competitivo al mio fianco perché ti spinge a migliorare“.

Il podio è anche merito di un eccellente lavoro di squadra e di Ducati, che fornisce materiale di primo livello. Dopo aver rivisto le immagini, Jorge Martin si congratula con se stesso per il modo in cui ha piegato con la GP21. “Ho visto le foto e sono incredibili, toccare con la spalla quasi a terra. Mi viene naturale perché essendo un pilota più piccolo degli altri ho bisogno di abbassarmi di più in curva. E’ l’unico modo per mettere un po’ di più il baricentro verso l’interno. La cosa buona è che non uso molta gomma con queste inclinazioni“.

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