MotoGP, Jorge Lorenzo

MotoGP, Jorge Lorenzo: “Valentino Rossi voleva essere il numero 1”

Jorge Lorenzo parla del suo esordio in MotoGP e della difficile convivenza con Valentino Rossi. Poi un pensiero al papà: "Gli devo essere grato".

10 aprile 2020 - 15:14

Jorge Lorenzo resta a Dubai confinato nel suo albergo di lusso da un mese. Ha preferito restare negli Emirati Arabi piuttosto che tornare a Lugano, in una Svizzera dove si contano oltre 24mila casi. Ha rilasciato un’intervista a DAZN dove ha mostrato il suo lato più umano: “A mio padre, professionalmente, devo tutto. Senza la sua passione, senza quella prima moto e senza portarmi ad allenarmi, alle gare e in tutti questi posti, non sarei stato un pilota. Non sarei stato un campione del mondo, non avrei avuto questa posizione privilegiata nella vita che ho in questo momento“.

L’ex campione di MotoGP è convinto che “il padre perfetto non esiste e nessuno ti insegna come essere un padre. Mio padre ha cercato di essere il padre nel miglior modo possibile . A volte aveva ragione, a volte aveva torto. Mi ha dato una disciplina e mi ha fatto distinguere dagli altri. Ecco perché gli devo tutto“. Dal punto di vista affettivo non ha avuto ciò che hanno ricevuto molti altri bambini. “Ma penso ci siano anche bambini che hanno ricevuto meno affetto. Ed è quello che proverò a migliorare il giorno in cui probabilmente avrò un figlio. Ma ehi, non cambierei ciò che mio padre mi ha dato“.

Jorge Lorenzo ha anche ricordato il suo esordio in MotoGP nel 2008, il suo grande duello con Valentino Rossi un anno dopo a Barcellona: “Yamaha mi ha ingaggiato quando ha saputo che Valentino poteva andare in F1. Sono entrato in MotoGP in un modo molto irriverente e antipatico. mi sono adattato molto rapidamente alla moto, sembrava molto naturale per me… L’atmosfera era molto tesa perché Valentino voleva rimanere il numero uno nella squadra e non voleva che il giovane pilota, in questo caso io, gli togliesse quel potere nella squadra“.

2 commenti

ren_balestr_12909216
23:00, 10 aprile 2020

Nessun problema. Il nr.1 era allora ed è sempre vale. Tu rimarrai nella memoria solo perché gli hai rubato il decimo.

KARAMELLA
17:15, 10 aprile 2020

Anke i CAMPIONI hanno DIFETTI UMANI cioè INVIDIA e GELOSIA niente di cui meravigliarsi

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