MotoGP, Jorge Lorenzo

MotoGP, Jorge Lorenzo: “Valentino Rossi ed io più vicini che mai”

Jorge Lorenzo parla della sua nuova avventura in MotoGP come tester, di Honda e del rinnovato rapporto con Valentino Rossi: "Più vicini che mai".

10 febbraio 2020 - 15:19

Il test MotoGP di Sepang è stata l’occasione buona per rivedere in pista Jorge Lorenzo dopo l’addio di Valencia dello scorso novembre. L’immagine del tester spagnolo nel box di Valentino Rossi ha fatto in breve il giro del mondo. Dopo una stagione altamente deludente in sella alla Honda, costellato da diversi infortuni, il pentacampione ha accettato una nuova sfida con Yamaha. Aiutare Viñales e Quartararo a vincere il titolo, ritornare nel box al fianco dello storico rivale Valentino Rossi. E un sogno nel cassetto: fare una wild card non appena si sentirà pronto. Iwata può concedersi tre wild card stagionali e ha prenotato la prima in Cataluya. Per questioni “burocratiche” l’ha dovuto annunciare, ma non è ancora certo se il maiorchino vi parteciperà.

Ha fatto tanto discutere l’assenza di veti posti da Alberto Puig e HRC sulla rescissione del contratto. Ma in casa Honda nessuno si aspettava questa scelta di rimettersi subito in gioco con un team avversario. “Lì soffrivo – ha spiegato Jorge Lorenzo a the-race.com -. La vita è fatta per divertirsi, non per soffrire, specialmente quando hai vinto così tanto. Non ho rimpianti, perché non ha senso rimpiangere cose che non puoi cambiare. Ma ci sarà sempre la domanda su cosa sarebbe successo se avessi vinto un mese prima alla Ducati“.

UN SOLO OBIETTIVO PER JORGE E VALE

Il tempo e la buona sorte non hanno giocato a favore del maiorchino, ma è inutile rimuginare sul passato. Dopo la conferenza stampa di Valencia, Yamaha non ha perso tempo a contattarlo per verificarne la disponibilità come collaudatore. Ha dato subito risposta affermativa, poiché questo gli consentiva di fare ciò che più ama senza la pressione dei GP. Un possibile ritorno in MotoGP a tempo pieno non è un pensiero dominante. Il vero Jorge Lorenzo è quello che negli ultimi mesi abbiamo visto sui social, tra viaggi e divertimento. Professionalmente parlando ha un solo obiettivo: riportare la casa di Iwata ai vertici della classe regina.

Felice di poter lavorare al fianco di un ragazzo molto simpatico e sorridente come Quartararo. Ma questo nuovo lavoro gli impone anche di dare una mano a Valentino Rossi. “È molto difficile essere amichevoli con un concorrente diretto, specialmente quando siamo tutti assassini in MotoGP. Marc è un assassino, Valentino è un assassino, sono un assassino; tutti vogliamo vincere e non vogliamo mai dare niente agli altri. Ciò rende difficile comunicare, passare del tempo insieme o provare empatia per l’altro… Quando accade qualcosa di così emozionante come Sepang nel 2015, l’attrito provoca un incendio e la relazione è ancora peggiore. Ma ora siamo più vicini che mai – ha concluso Jorge Lorenzo -, forse perché il nostro interesse comune è vedere vincere la Yamaha“.

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