MotoGP, Marc Marquez

MotoGP, Jorge Lorenzo: “Spingerò quando mi sentirò meglio”

Jorge Lorenzo teme un altro infortunio che potrebbe compromettere la salute a vita. Il pentacampione fa i conti con il subconscio: una questione di 'chip'.

7 novembre 2019 - 15:52

Dopo il bagno di folla all’Eicma Jorge Lorenzo deve incassare anche le dure parole di Carmelo Ezpeleta. Un invito a farsi momentaneamente da parte, almeno fino a quando non sarà in forma smagliante. L’incidente di Assen non solo ha provocato un infortunio non da poco, ma ha leso soprattutto il morale e la fiducia del pentacampione. Una serie di incidenti susseguitisi dalla gara di Aragon nel 2018 hanno messo a repentaglio la sua carriera, l’ultima botta finale in Olanda hanno toccato la dorsale senza causare danni irreparabili. Ma un’altra brutta caduta potrebbe mettere in serio pericolo la sua salute. Perché allora rischiare per una moto che non ha mai esaudito le sue necessità, disegnata per di più sul collega e rivale Marc Marquez?

Prima di Assen il distacco dal vincitore oscillava tra 14 e 20 secondi, dal ritorno a Silverstone il gap è compreso tra 34 e 66 secondi. A Valencia andrà in scena l’ultima tappa di una dolorosa via crucis, 48 ore dopo potrà iniziare a sondare il futuro. Se è vero che i vertici Honda gli hanno promesso una RC213V 2020 più agevole, non bisogna tralasciare che sarà sempre il campione in carica a dettare l’evoluzione. Resta da capire quanto saranno ampie le concessioni sul motore. Ma soprattutto Jorge Lorenzo ha necessità di riposo, tornare al 100% della forma fisica. “Sento ancora dolore, anche quando sollevo pesi in palestra. Finché non mi sento bene e non sento alcun dolore, il mio subconscio non cambierà il chip che mi dice: okay, ora mi sento di nuovo normale, ora posso spingere”.

Potremo rivedere un pilota nuovamente al limite non prima del prossimo febbraio, quando salirà in sella alla versione semi-definitiva della moto 2020. Fino allora prevarrà il timore di un pericoloso infortunio, che lo spinge a girare in media 2″ più lento dei migliori. La salute non ha prezzo, in questo momento è la priorità, la paura fa 90. “La sensazione di essere al 100% mi permetterà di rischiare di più e potrò allenarmi di più in palestra. Quindi arriverò in pista con un fisico in migliore condizione.

 

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