MotoGP, Jorge Lorenzo

MotoGP, Jorge Lorenzo ‘recluso’ in hotel di lusso

Il tester MotoGP Jorge Lorenzo recluso in un hotel di lusso a Dubai. L'emergenza Coronavirus si fa pressante anche negli Emirati Arabi.

9 aprile 2020 - 14:57

L’isolamento dei piloti MotoGP non è uguale per tutti. Mentre quasi tutti sono a casa con i propri cari, Jorge Lorenzo è costretto a restare rintanato nel Paramount Hotel di Dubai. Detta così potrebbe sembrare che il pentacampione sia recluso all’interno di quattro mura e sull’orlo di impazzire. In realtà la struttura ricettiva è una delle più spettacolari e lussuose degli Emirati Arabi Uniti. Qui può godere di due piscine, una all’aperto e una coperta; centro fitness completo con spa e sauna e persino un cinema privato, tre diversi ristoranti e due bar. Facile immaginare che all’interno dell’hotel ci siano poche persone, tutte rigorosamente selezionate, anche dal punto di vista sanitario.

Le camere dell’hotel sono ben 823 e presentano decorazioni ispirate a Hollywood. I prezzi variano a seconda del tipo di suite, da 100 a 600 euro a notte. Jorge Lorenzo è qui dal 14 marzo. Una spesa quasi irrisoria per l’ex campione MotoGP, considerando che poco tempo fa ha acquistato una supercar da due milioni di euro. Sorpreso dall’emergenza Coronavirus, è rimasto a Dubai dove la situazione è ancora sotto controllo, o quasi.

L’EMERGENZA COVID A DUBAI

Tre settimane fa negli Emirati Arabi si contavano un centinaio di casi e nessuna vittima. Oggi le persone positive al Covid sono oltre 2.600, 12 i morti, 239 gli ospedalizzati. Da qualche giorno i residenti di Dubai, dove si segnalano la maggior parte dei casi, devono richiedere l’autorizzazione alla polizia per fare la spesa, andare in farmacia o in ospedale. L’emirato di Dubai ha annunciato anche la sospensione “fino a nuovo ordine” di matrimoni e divorzi.

I richiedenti devono compilare un modulo disponibile sul sito web della polizia. Occorre specificare la destinazione e per quanto tempo si stima di restare fuori casa. Una volta accettata la richiesta, le autorità inviano un messaggio di testo con l’autorizzazione per una singola uscita, valido solo per un membro della famiglia. Le telecamere di sorveglianza dispiegate su strade pubbliche vengono utilizzate per verificare il rispetto del confinamento. Nei prossimi giorni si intensificherà il numero dei tamponi.

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