Jorge Lorenzo

MotoGP, Jorge Lorenzo: “Marc Marquez sa di rischiare grosso”

Jorge Lorenzo commenta il ritorno di Marc Marquez in MotoGP a pochi giorni dall'intervento all'omero: "Sa che sta rischiando grosso".

23 luglio 2020 - 14:03

L’impresa di Marc Marquez ricorda quanto accaduto a Jorge Lorenzo nella stagione MotoGP 2013. In quella occasione il pilota Yamaha ha corso 35 ore dopo l’intervento alla clavicola, concludendo con un incredibile 5° posto. Un atto eroico che non bastò ad aggiudicarsi il titolo mondiale, ma che resta negli annali di storia. Sette anni dopo il campione della Honda vuole aggiudicarsi anche questo record “medico”.

Quando tutti pensavano di rivederlo a Brno, e non in condizioni ottimali, Marc Marquez stupisce tutti. Ottiene il “fit” del Centro medico di Jerez e proverà a correre questo week-end. “Prima di tutto, mostra il desiderio che hai di vincere il Mondiale – spiega Jorge Lorenzo ad ‘AS’ -. Suppongo che stia bene dopo l’operazione, perché se fosse dolorante non gli verrebbe in mente di provarci. Dopo i primi giri deciderà se continuare o meno. Sa di rischiare, perché un’altra caduta con il braccio operato di recente può avere conseguenze, come quelle che ho avuto in Germania. O peggio ancora, perché un braccio o un omero è più complicato di una clavicola. È qualcosa di più serio“.

Un podio è impossibile?

Probabile che sarà in pista solo sabato per la FP3, i medici avrebbero invece preferito un ritorno per Brno. “La clavicola è importante, ma il braccio tiene ancora il corpo più in frenata. Se ottiene un podio o termina tra i primi cinque, che in questo momento è qualcosa che non mi passa per la testa, sarà impressionante e un eroe. Anche se otterrà punti – aggiunge Jorge Lorenzo -. Ma se qualcosa va storto, la gente lo chiamerà stupido, come potrebbe essere successo a me ad Assen e poi mi è successo in Germania“.

L’ex campione MotoGP ripeterebbe quel gesto al limite della follia? “Ora ho 33 anni e non so se mi sentirei così forte dopo un’operazione, ma a 25 anni è quello che ho sentito e fatto. Non credo che Marc arrivi tra i primi tre. La cosa più logica è che, se riesce a correre, sarà in mezzo al gruppo e c’è più rischio che accada qualcosa davanti. E di più con una moto complicata come la Honda. Se sei al cento per cento, puoi salvare la caduta con la forza che ha Marc, ma con un braccio malconcio è più difficile salvare la caduta. Penso che Marc sia consapevole che correrà molti rischi“.

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