Jorge Lorenzo

MotoGP, Jorge Lorenzo: manubrio e telaio per uscire dalla crisi

Jorge Lorenzo a Motegi riduce a 40" il gap dal vincitore. Si lavora su telaio e posizione del manubrio per migliorare il feeling con la Honda RC213V.

21 ottobre 2019 - 14:04

A Motegi Jorge Lorenzo non centra la zona punti, taglia il traguardo con un gap di 40,4″ dal compagno di squadra Marc Márquez, ma bisogna andare avanti. Soddisfatti o rimborsati, né al team né al pilota conviene gettare la spugna per primo. L’obiettivo d arrivare a meno di 30″ dal vincitore deve essere ulteriormente rinviato, in attesa di conoscere gli sviluppi del prototipo RC213V 2020. Perché, piaccia o no, la disavventura in Honda sembra destinata a proseguire. Non esistono altre opzioni.

JORGE LORENZO LAVORA SUL TELAIO

Jorge Lorenzo ha deciso di tornare al vecchio telaio per tentare un’uscita di emergenza dalla crisi. Una goccia nel mare dei problemi di feeling: “Naturalmente non sono soddisfatto del risultato (17°), ma noto progressi“, ha dichiarato dopo il Gran Premio di Motegi. “Ho usato un nuovo telaio e penso che lo adotteremo anche a Phillip Island. Vedremo quindi cosa succederà venerdì e poi decideremo come procedere“. Piccole differenze che possono aiutare a limare il distacco da Marc Marquez: “La differenza tra il vecchio e il nuovo telaio non è molto grande, ma sento che assorbe meglio i dossi in pista. Questo è positivo anche per il mio infortunio. Ora dobbiamo provare il telaio su altre piste e vedere se funziona ugualmente bene ovunque“.

PROVE DI MANUBRIO PER JORGE

In attesa di novità dall’erogazione del motore, Jorge Lorenzo continua a lavorare sulla ciclistica e l’ergonomia. A cominciare dalla posizione del manubrio. “Con Yamaha e Ducati avevo un manubrio più alto del normale, tipo motocross. Ma con questa moto la stabilità all’avantreno non è molto buona, avere un manubrio più alto fa sì che l’aerodinamica muova un po’ di più la ruota anteriore e perdi stabilità nelle curve veloci. E con questo manubrio, anche se puoi essere un po’ più stanco, in curva posso andare più veloce“. A dimostrazione che la Honda RC213V sia una moto troppo fisica c’è il fatto che da metà gara, a serbatoio meno vuoto, Jorge Lorenzo riesce a gestire meglio la percorrenza in curva, abbassando i tempi sul giro anche di 1”.

NEL FUTURO C’È SOLO LA HONDA

Dopo l’infortunio a due vertebre toraciche rimediato a giugno, Jorge Lorenzo sta tornando alla sua forma fisica ideale. Migliora di settimana in settimana, il dolore si allevia anche se tarda a scomparire. Solo durante la pausa invernale potrà ricominciare dalla condizione ideale. “Nella normale vita di ogni giorno sto bene, ma quando sono in moto e spingo, questo mi affatica e sento più dolore“. Dal 2020 proverà a voltare pagina, ancora una volta con la livrea HRC, in attesa di risvolti dal mercato piloti. “Non ho altre opzioni se non quella di continuare con la Honda. Ho firmato un contratto di due anni. Il mio obiettivo è essere competitivo con questa moto“.

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