Jorge Lorenzo

MotoGP, Jorge Lorenzo: “Ho due problemi con la Honda”

Jorge Lorenzo ha bei ricordi al Mugello, ma il podio sembra ancora lontano. Con il passaggio alla Honda rivive il periodo difficile passato con la Ducati.

30 maggio 2019 - 20:42

Jorge Lorenzo ha ricordi importanti al Mugello: ha vinto sette volte, l’ultima un anno fa in sella alla Ducati. Da qui è iniziato il suo riscatto con la Rossa, ma era troppo tardi per continuare. L’occasione di salire sulla Honda iridata non poteva essere accantonata con il rischio di ritrovarsi senza una moto ufficiale. Ma dodici mesi dopo il podio sembra ancora lontano, occorre tempo per adattarsi ad una moto difficile ma vincente.

LORENZO CON HONDA RICOMINCIA DA ZERO

Dopo il round di Le Mans il maiorchino ha trovato alcune modifiche che potrebbero rivelarsi un passo avanti nella familiarizzazione con la RC213V. Ma il gap dal compagno leader del Mondiale resta sostanziale: “Ho due problemi, non solo di non sentirmi a mio agio sulla moto, ma mi manca anche la velocità pura rispetto a Márquez. Il mio obiettivo ora non è cercare di eguagliarlo, ma avvicinarmi al livello di Cal – ha ammesso Jorge Lorenzo -. Per questo devo migliorare soprattutto l’entrata in curva e il mio modo di frenare. È del tutto opposto al modo e allo stile a cui mi ero abituato con la Ducati“.

Ricomincia un lungo percorso di adattamento già intrapreso con la Desmosedici e che ha richiesto quasi una stagione e mezza. Ma basta un dettaglio per tornare ad esprimersi alla sua maniera. Nel 2018 un aggiornamento ergonomico gli ha permesso di ribaltare il feeling. Al momento manca la scintilla per innescare il risorgimento: “Quando si cambia da una moto all’altra, se non è una Yamaha, che ho sempre detto è una moto molto più amichevole per il pilota, devi cambiare completamente la tua guida per raggiungere i piloti che conoscono quella moto da anni. Hanno molti anni di vantaggio, è per questo che mi costa un sacco“.

L’ESEMPIO DI MARQUEZ

Jorge non chiede nessuna rivoluzione tecnica, ma solo tempo e comprensione. “La moto è quella che è e deve essere così, perché c’è un pilota che sta vincendo e sarebbe stupido cambiare completamente la moto. Con questa devi fare cose diverse da quelle a cui eri abituato negli ultimi due anni. Devi farlo in modi molto diversi… Vediamo se domani potremo metterlo in pratica nel circuito“. Non ha problemi fisici rilevanti, il nuovo motore consente di tenere il passo della Ducati in termini di potenza, il feeling con l’anteriore è migliorato. Per la prima volta Marquez ha potuto montare una gomma più morbida a Le Mans, condizione impossibile fino a pochi mesi fa. I punti di forza sono l’entrata in curva e la frenata, ma bisogna acquisire un feeling tale da poter sfruttare queste aree al pari del fenomeno di Cervera. Con la consapevolezza che non sarà facile ripetere le imprese del sette volte iridato: “Forse la moto ha influenzato la quantità di cadute che Marquez ha avuto in sette anni di MotoGP. Ma è anche vero che lui ha rischiato molto negli ultimi anni ed è il suo modo di per affrontare le gare, la competizione e la vita. Forse – ha concluso Jorge Lorenzo – le due cose si sono unite“.

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