MotoGP, Jorge Lorenzo

MotoGP, Jorge Lorenzo e le due chiamate che non arrivano

Jorge Lorenzo disposto a tornare in MotoGP a tempo pieno se arrivasse una buona offerta. Due le speranze per il maiorchino: Ducati e Yamaha Petronas.

4 giugno 2020 - 9:25

Due anni fa Jorge Lorenzo vinceva al Mugello in sella alla Ducati. “Sicuramente una delle vittorie più speciali e iconiche della mia carriera”. L’ex campione MotoGP non ha mai dimenticato quella fase crescente con la Desmosedici che lo hanno portato a conquistare tre vittorie e un podio in sei gare. Peccato che i tempi del mercato piloti abbiano remato contro Ducati e il maiorchino, altrimenti la sua carriera avrebbe preso una piega diversa. In una recente intervista al sito ufficiale Motogp.com ha ammesso di non avere mai ricevuto la chiamata capace di convincerlo a tornare. Ma da parte di chi?

Due le possibili risposte. La prima è da parte della Ducati, che ancora deve firmare con Andrea Dovizioso. Gigi Dall’Igna già nel corso dell’estate 2019 ha provato a riportare Jorge Lorenzo in orbita Borgo Panigale. Anche a costo di perdere Jack Miller su cui hanno deciso (adesso!) di investire per il futuro. Ma Honda ha impedito il passaggio del suo alfiere alla concorrenza, pur sapendo che difficilmente avrebbe raggiunto il feeling con la RC213V. Il pentacampione non ha mai nascosto una certa amarezza nell’avere lasciato la Desmosedici. La firma con Honda era dettata più da incomprensioni con Claudio Domenicali e dal rischio di restare senza una sella per la stagione MotoGP 2019. Ma c’è la sensazione che insieme avrebbero riscritto la storia…

UN POSTO IN PETRONAS?

La seconda ipotesi è Yamaha Petronas SRT. Al momento Razlan Razali non ha ancora nessuna firma nel cassetto, né da parte di Valentino Rossi né di Franco Morbidelli. Sarebbe anche la scelta più razionale, dal momento che fino al 31 dicembre resta un collaudatore Yamaha a tutti gli effetti. Nelle prossime settimane la casa di Iwata dovrebbe pianificare un programma di test, magari riprendendo da quel test a Motegi annullato nel mese di aprile. Lo stop alle wild card gioca a suo sfavore, aveva già in mente la gara in Catalunya. “Volevo davvero fare quella gara, ma dall’altro sono un po’ sollevato, perché senza alcun test non credo che avrei potuto farcela“.

KTM ha già tenuto il primo test MotoGP post lockdown. Ducati e Aprilia hanno pianificato giornate di lavoro a Misano. “Per ora ho bisogno di sapere quando sarà il prossimo test che Yamaha riterrà utile – ha sottolineato Jorge Lorenzo -. L’altro giorno ho visto che KTM stava testando a Spielberg, quindi appena possibile ci sarà un test, forse a Motegi o in un’altra pista. Spero di riprovarci perché a Sepang mi sono divertito molto con la moto, è stata una giornata davvero bella e non vedo l’ora di ripeterla“.

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