Jorge Lorenzo a Jerez

MotoGP, Jorge Lorenzo: “Deluso e preoccupato, ma sono un campione”

Jorge Lorenzo peggior pilota Honda a Jerez, persino Bradl riesce a fare meglio. Grandi le difficoltà in entrata di curva: "Manca qualcosa che non conosciamo".

6 maggio 2019 - 8:46

Stavolta non ci sono scuse per Jorge Lorenzo. Il suo volto depresso durante la conferenza stampa post gara è eloquente: 12° posto a Jerez, con Stefan Bradl che chiude davanti con 5″ di gap. In condizioni fisiche finalmente ottimali, tutti attendevano il riscatto del maiorchino sul circuito andaluso. Invece si ritrova ad alzare bandiera bianca, in attesa di trovare una non facile soluzione ai problemi con la RC213V. “Sono triste, deluso e preoccupato, è un momento difficile per me“.

Il test collettivo di oggi può dare una mano a trovare il feeling con la Honda, ma i problemi non sembrano di facile soluzione. Grandi le difficoltà in entrata di curva, molteplici le cause: la moto trasferisce troppo peso alla ruota anteriore e richiede troppa forza alle braccia. “Ci manca qualcosa che non conosciamo – ha sottolineato Jorge Lorenzo -. E certamente anche il telaio e il freno motore causano l’incertezza all’ingresso della curva. Di conseguenza, perdo molto tempo rispetto a Crutchlow, Nakagami e ovviamente Marc. Se non lo risolviamo, non diventeremo più veloci“.

È il peggior pilota HRC del weekend, una caduta nelle qualifiche ha condizionato la posizione in griglia, forse poco sarebbe cambiato. “Posso certamente cambiare un po’ il mio stile, ogni volta che guido imparo qualcosa. La mia faccia non sembra felice, si vede. C’è una ragione: non mi piace una gara del genere, ho dato tutto e non sono riuscito ad andare più veloce. Non mi piace la posizione né la situazione. Penso comunque di essere un campione – ha aggiunto Jorge Lorenzo -. E i campioni lottano per trovare una soluzione“.

L’esordio con la Ducati fu nettamente migliore, con una top 10 e un podio nelle prime quattro gare. Essere 14° in classifica con appena 11 punti in quattro gare è qualcosa che preoccupa, si avvia verso la peggior stagione in carriera. Non resta che ricominciare dal test di oggi e pensare di avere ancora 15 gare per trovare la strada. La speranza è trovare quel particolare che metta nelle condizioni di dimostrare il suo indiscutibile valore. Ma chiede un aiuto: “Spero che la Honda proverà con la stessa forza con cui proverò io, se sarà così lo capiremo di sicuro“.

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