Jorge Lorenzo

MotoGP, Jorge Lorenzo a picco: “Abbiamo problemi di telaio”

Jorge Lorenzo 20° dopo il venerdì di prove in Thailandia. Il maiorchino promuove la scelta di David Munoz, futuro capotecnico di Valentino Rossi.

4 ottobre 2019 - 17:11

Jorge Lorenzo non brilla nella prima giornata di prove in Thailandia. 20° crono e un ritardo di 1,5″ dal leader di giornata Fabio Quartararo, qualche difficoltà di troppo in percorrenza di curva. Insieme ai tecnici HRC il maiorchino ha provato delle nuove idee testate già sondate al MotorLand, ma non hanno portato grandi vantaggi: “L’unica cosa positiva è che sono 1,5 secondi dal primo, che è leggermente inferiore rispetto alle ultime gare“.

Da qui alla fine della stagione non arriveranno grossi aggiornamenti per la RC213V di Jorge Lorenzo. “Il problema principale che abbiamo è l’inerzia generata dal motore in frenata. È un problema di telaio“. Un’area su cui i tecnici Honda stanno lavorando da tempo, ma che dovrà essere ricalibrata con la nuova specifica del motore 2020 durante l’inverno. “Abbiamo iniziato questo fine settimana con le idee che avevamo dopo la gara in Aragon, per darmi più grip sul posteriore, più trazione, compromettendo un po’ la stabilità anteriore“, ha spiegato il pilota Honda a Crash.net.

Buone le sensazioni al mattino, ma nelle FP2 Jorge Lorenzo non ha migliorato: “Mi aspettavo un po’ di più dal pomeriggio. Le modifiche che abbiamo apportato a entrambe le moto per migliorare un po’ di più nel pomeriggio non hanno funzionato. Non sono stato molto veloce nel ritmo o nell’arco di un giro“. Al pentacampione è stato chiesto anche di David Munoz, il suo capotecnico ai tempi dell’esordio nel Motomondiale col il team Derbi, che dal prossimo anno assisterà Valentino Rossi. “In realtà è stato il mio primo capo equipaggio nel campionato del mondo nel 2002, quando avevo 15 anni“, ha detto Lorenzo. “Avevo solo due meccanici ed era il capo meccanico! È un bravo ragazzo, tranquillo e professionale. Ho lavorato con lui solo quell’anno ma è un bravo ragazzo“.

LORENZO COMMENTA LA CADUTA DI MARQUEZ

Il suo compagno di box Marc Marquez è stato protagonista di un terribile highside nelle FP1, ma fortunatamente non ha riportato conseguenze fisiche. La responsabilità è da attribuire alla gomma fredda che, con le temperature oltre i 40°C della Thailandia, sembra un paradosso. Ma Jorge Lorenzo entra nel dettaglio della curva 7, spiegando come scendere di alcuni gradi sotto la finestra operativa progettata del pneumatico sia possibile in un giro lento. “Se rallenti solo 1-2 secondi in quel settore o nel settore precedente, la temperatura sul lato destro del pneumatico diventa un po’ più fredda. Questa piccolezza fa un’enorme differenza in termini di aderenza quando si entra in curva. E se si dimentica che la gomma è scesa di temperatura ci si può schiantare molto facilmente“.

Quel tratto di circuito è stato insidioso per molti piloti, sia nella giornata di oggi che in passato. Ma Marc ha riportato il più grande incidente finora. “Fortunatamente per lui e la squadra non ci sono state grandi conseguenze – ha concluso Jorge Lorenzo -, quindi sembra che sarà competitivo per la gara di domenica“.

1 commento

fabu
9:51, 5 ottobre 2019

Criticare Honda cosi apertamente su una questione tecnica? Già mi vedo le facce ai piani alti HRC. Il dado é tratto, Jorge nel 2020 prepensionato di lusso.

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