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MotoGP, Johann Zarco: “Gigi Dall’Igna era sempre nel mio box”

Prima uscita per Johann Zarco con i colori Pramac e la Ducati ufficiale. "Sono più coinvolto nello sviluppo." Aggiungendo anche che "Non devo avere fretta."

9 marzo 2021 - 7:40


L’approdo in MotoGP con primi risultati interessanti, la brevissima esperienza in KTM, la ripartenza con Ducati. Ora Johann Zarco (anche nel video, dopo Espargaró) è approdato in Pramac Racing, ha una Desmosedici ufficiale e tanta voglia di essere protagonista nel 2021. “Non devo avere fretta” è stata forse la frase più significativa dopo questi primi test del nuovo anno. Per lui 55 giri a referto ed il 6° tempo finale, secondo miglior pilota Ducati dopo Miller 2°. Certo, possiamo dire che sono solo prove ed i tempi ancora non contano molto. Ma, come ha sottolineato Ciabatti, “Il passaggio ad una moto ufficiale gli ha dato la convinzione di avere i mezzi per dimostrare quant’è forte.”

L’anno scorso pole e podio con una delle Ducati meno aggiornate, dove può arrivare nel 2021? Ma prima serve provare e mettere tutto a punto nei test in preparazione alla nuova stagione. “Non sono completamente soddisfatto del tempo che ho ottenuto” ha raccontato però il pilota francese a test conclusi. “Ho commesso qualche errore. Ma il potenziale c’è, possiamo fare ancora meglio e Miller l’ha dimostrato. In questo due giorni intanto ho potuto guidare in maniera più naturale, anche se dobbiamo lavorare per adattare ancora di più la Ducati al mio stile.” Ma appunto “Non devo avere fretta, il potenziale non si vedrà tutto in una volta.”

Su cosa deve lavorare? “Pattino troppo al posteriore” ha sottolineato Zarco. “Forse manca grip, forse è il mio stile di guida, oppure è la Ducati: possono esserci mille ragioni diverse. Ma nel time attack ho perso un po’ di tempo per questo motivo.” Rimarca però anche che “Ci sono svariate piccole cose che non funzionano ancora come vorrei, ma siamo competitivi. È un ottimo punto di partenza.” Tra le tante cose da testare, per lui non è mancata qualche prova col nuovo dispositivo holeshot. In generale è soddisfatto dei due giorni per un motivo preciso: “Ora sono ancora più coinvolto nel progetto di sviluppo. Fa piacere vedere che apprezzano i miei commenti.”

Ma non solo. “Sono riuscito ad essere di nuovo veloce abbastanza rapidamente” ha sottolineato. Nel suo box in questi giorni non è mai mancato Gigi Dall’Igna: lo andava già a trovare quand’era in Avintia Esponsorama, continua anche ora in Pramac. “Gli piacevano i miei feedback” ha raccontato Zarco. “Prima però arrivava sempre tardi. In questi giorni, alla fine di ogni round lui era già lì. Forse perché il box ora è più vicino…” ha scherzato il bicampione Moto2. Tra pochi giorni si riparte per altri tre giorni di test. “Forse faremo una simulazione di gara, sarebbe utile. Soprattutto se inizi a sentirti bene in sella bisogna approfittarne.”

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Foto: motogp.com

1 commento

Makiland
11:33, 9 marzo 2021

Attento JZ … quello è uno che s’ innamora facilmente e poi ti molla peruno meno affascinante, ma più veloce …

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