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MotoGP, Johann Zarco: “Ducati mi ha rimesso sulla buona strada”

Johann Zarco sogna la Ducati ufficiale, ma sottolinea che "Devo meritarmela". E sulle critiche: "Ho evitato i social, ero impegnato ad operarmi al polso."

31 agosto 2020 - 20:38

Quest’ultimo periodo è stato particolarmente movimentato per Johann Zarco. L’evento che più di tutti l’ha posto ‘nell’occhio del ciclone’ è stato il pauroso botto in Austria con Morbidelli. Ne sono seguite una pioggia di critiche, un infortunio ed una sanzione, ma il pilota MotoGP ha cercato di tenersi lontano da tutto questo, concentrato solo sui risultati. Che, diciamolo, sono stati notevoli in Stiria: prima fila in griglia e rimonta dalla pit lane fino alla zona punti con un polso appena operato. Il feeling con la Ducati è in costante crescita e la casa di Borgo Panigale lo sta considerando, assieme a Bagnaia, per un posto nel team ufficiale.

“Le critiche? Ero troppo impegnato a farmi operare al polso” ha dichiarato l’alfiere Avintia Racing, come riportato da motorsport-total. Ricordiamo, si è trattato di un intervento allo scafoide, forse l’osso più ‘rognoso’ del polso, avvenuto in Italia tra le due gare a Spielberg. “Ho evitato i social media, gli unici momenti in cui li ho aperti è stato per scrivere che l’operazione era andata bene.” Tenendosi così il più lontano possibile da “qualsiasi cosa dannosa”, anche se chiaramente ha saputo. “Non è stato divertente, ma non mi distruggeranno.” Aggiungendo che non sono mancati anche parecchi piacevoli messaggi di incoraggiamento.

Sulla sua sanzione in gara poi non si dilunga. “È stata un’esperienza, ed una storia che è finita quando sono partito dalla corsia dei box, caso chiuso” ha sottolineato. Come detto, tiene banco soprattutto il suo futuro all’interno di Ducati: il pilota francese rimarrà in rosso, come già confermato nell’ultimo GP dai vertici della struttura italiana. Manca solo da sapere in quale team. Quel che non manca intanto è la gratitudine da parte di Zarco: “Ducati mi ha rimesso sulla buona strada” ha affermato, ammettendo che “Certo, la moto ufficiale sarebbe un sogno… Ma prima devo meritarmela: servono risultati, devo essere più costante e riuscire a lottare di più per il podio.”

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