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MotoGP: Johann Zarco, dalla pit lane ai punti col polso lesionato

Johann Zarco oltre il dolore: 14° posto in rimonta con un polso 'rattoppato'. "Ho fatto qualcosa che non avrei dovuto." E senza antidolorifici!

24 agosto 2020 - 7:37

Meritano sempre una nota di merito gli sforzi eroici dei piloti tutt’altro che a posto fisicamente, ma capaci di superarsi per completare un GP. In Stiria Johann Zarco è stato senza dubbio uno di questi. Con lo scafoide del polso destro operato solo mercoledì, il francese si è fatto tutte le qualifiche (anche se non necessarie, visto che partiva dalla pit lane) piazzandosi 3°. Domenica poi ha stretto i denti e portato a termine la doppia gara in rimonta con un 14° posto, quindi con due punti in tasca. Da sottolineare, tutto questo senza prendere alcun antidolorifico.

Ripercorriamo il suo weekend. Il botto del GP d’Austria gli ha lasciato una lesione al polso: mercoledì l’intervento con l’inserimento di una vite. Giovedì il ritorno al Red Bull Ring, dove gli viene comminata la sanzione proprio per quell’incidente. Venerdì è fermo, ma quel pomeriggio ottiene l’idoneità e sabato è regolarmente in azione. Non ottiene l’accesso diretto alla Q2, ma questo lo sprona ancora di più: miglior crono in Q1 ed infine terzo tempo del secondo turno di qualifiche, miglior pilota Ducati. Si è tolto comunque una soddisfazione personale.

Era ben conscio però del fatto che la gara sarebbe stata ben più difficile. “Mi chiedevo come sarei riuscito ad arrivare in fondo” ha ammesso Zarco. “Non ero sicuro che il braccio potesse durare più di 10 giri. Dopo 15 ho iniziato ad avvertire dolore, ma ecco la bandiera rossa.” Una pausa per lui quasi fondamentale, visto che è riuscito a far riposare il polso ‘rattoppato’. Poi la ripartenza. “È andata meglio perché ero nel gruppo. Inizialmente ci avevo messo sei giri per raggiungerli.” Non manca un appunto. “Il ritmo è buono, ma devo migliorare nei sorpassi.”

Ma ammette che “Ho fatto qualcosa che non avrei dovuto.” E senza antidolorifici! “Volevo sentire il mio polso. Altrimenti rischiavo di sfruttare troppo l’osso e poi sentirne gli effetti per le prossime settimane. Avevo solo preso paracetamolo per l’infiammazione.” Ora ha tempo per riposarsi e ripresentarsi in forma a Misano. Non mancano infine i complimenti a Oliveira ed al team di Poncharal. “Non avrei mai scommesso su una vittoria di KTM e Tech3 quest’anno. Sono felice per i ragazzi della squadra, sono miei amici. Per Miguel poi è un traguardo storico.”

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