MotoGP: Johann Zarco costretto al ritiro per dolori ad un braccio

Johann Zarco ritirato ad Assen per problemi ad un braccio (la nota sindrome compartimentale). Esclude però qualsiasi intervento per porvi rimedio.

1 luglio 2019 - 17:07

Il fine settimana ad Assen si è concluso con un ritiro anticipato per Johann Zarco. Questa però non si tratta di problemi alla RC16 o di una caduta, ma dell’aspetto fisico. Il pilota francese infatti si è visto costretto al ritiro dopo 16 dei 26 giri in programma per dolori all’avambraccio destro, segnali della ben nota sindrome compartimentale. La situazione era diventata insostenibile ad un certo punto della gara. Peccato perché l’alfiere KTM era vicinissimo alla sua prima top ten stagionale.

“Ho già avuto questo tipo di problemi negli ultimi due anni, ma sono sempre riuscito a gestirli” ha dichiarato Zarco. “Questo era un tracciato difficile, ma soprattutto la moto si muoveva molto. Nei primi dieci giri ho impostato un buon ritmo, ma ho commesso qualche errore e poi mi sono dovuto fermare. Non gestivo più la moto ed è stato meglio così, prima che accadesse qualcosa di peggio. Certo, un ritiro così fa male, non mi è mai successo prima: trovavo sempre un modo per finire la gara. Al Sachsenring non so se andrà meglio, poi vedremo durante la pausa estiva.”

Il suo collega Fabio Quartararo ha scelto di operarsi poche settimane fa per lo stesso problema. Zarco invece non ci pensa nemmeno. “Non farò alcun intervento, secondo me non è la soluzione. Troverò un modo per sistemare il braccio senza operazioni.” Per il pilota francese non è solo una questione fisica: “C’è anche un aspetto mentale in questo ritiro. Cerco di arrivare in circuito positivo, ma poi soffro tanto in moto. Il mio lavoro è quello di guidare una moto e divertirmi, ma non mi è successo per sei mesi. Ci sto lavorando.”

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Graziano Rossi: “Vorrei vedere Valentino correre per sempre”

MotoGP: Ducati che ancora non svolta e il sogno Marc Marquez

MotoGP: Dal 19 al 20 agosto si prova al KymiRing