MotoGP, Johann Zarco: “Anche Lorenzo ci ha messo molto per adattarsi alla Ducati…”

Johann Zarco si prepara alla sua prima stagione da pilota ufficiale, in sella ad una KTM. Un passo importante, che il francese vede come una sfida tutta da vincere.

28 dicembre 2018 - 15:19

Dall’anno prossimo Johann Zarco, il miglior pilota di un team indipendente MotoGP negli ultimi due anni, correrà con un team ufficiale, Red Bull KTM Factory Racing. Un salto dalla YZR-M1 alla KTM non indifferente, come sottolineato dallo stesso francese dopo i primi test svolti con la RC16 a Valencia ed a Jerez. L’ex alfiere Tech 3 però non è particolarmente preoccupato ed anzi è pronto per un lavoro a lungo termine, prendendo come modello di riferimento Jorge Lorenzo.

Johann Zarco-KTM può diventare quindi un binomio vincente in ottica futura? Il due volte campione Moto2 ne è più che convinto e per dimostrarlo prende come esempio il pilota maiorchino, per due anni in Ducati e pronto al debutto in Honda nel 2019. “Quando Lorenzo è andato in Ducati, ci ha messo molto ad adattarsi” ha sottolineato Zarco, come riportato da Marca, aggiungendo però che “quando ha iniziato a vincere, l’ha fatto come se stesse guidando ancora una Yamaha. Questo significa quindi che per prima cosa bisogna lavorare sulla moto, in modo da trovare le giuste sensazioni.”

Un lavoro che si prospetta non da poco, visto l’impegno (evidenziato anche dall’ingaggio di Dani Pedrosa in qualità di tester) che la struttura austriaca sta mettendo nel progetto MotoGP. Zarco dovrà imparare molto anche dal suo compagno di squadra Pol Espargaró, in KTM da due stagioni, ma è determinato a non copiare il suo stile. “Non guido come lui” ha detto il pilota francese. “Certo, insieme possiamo trovare qualche soluzione e provarla, ma devo trovare una mia base, che si adatti allo ‘stile Zarco’. Se le sensazioni sono buone riesco a migliorarmi costantemente.”

“Ci sono tantissime cose da provare” ha poi continuato, sottolineando così l’importante passaggio da pilota di un team clienti a pilota di una squadra ufficiale, con quello che ne consegue. “Negli ultimi anni avevo poche cose da provare e riuscivo ad individuare quale fosse la migliore, a volte era il lavoro più semplice. Adesso dobbiamo considerare tantissime informazioni ed un maggior numero di persone nel box, bisognerà fare ancora più attenzione per capire cosa funziona. Quando però capiamo qual è la strada giusta, possiamo stare certi che i risultati arriveranno.”

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