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MotoGP: Johann Zarco al vertice con l’arm pump da gestire

Johann Zarco 4° e seconda miglior Ducati nel primo giorno ad Aragón. Con un occhio alla sindrome compartimentale comparsa da qualche GP.

10 settembre 2021 - 19:37

Tra le quattro Ducati in bella evidenza in top 6 c’è anche quella di Johann Zarco, autore del 4° crono di giornata alla fine delle FP2. Una buona partenza per l’alfiere Pramac, attualmente terzo in campionato poco dietro al campione in carica Joan Mir. In una categoria ormai così livellata com’è la MotoGP attuale serve limare ogni dettaglio per tenersi in alto, con l’obiettivo dichiarato del pilota francese di accumulare più punti rispetto ai rivali più vicini. Oltre a rivelare di soffrire di sindrome compartimentale dai round in Austria.

“Bisogna attaccare sempre”

“È stata una buona giornata, è stato interessante provare gomme differenti e raccogliere informazioni più chiare rispetto a Silverstone.” Come detto, prima giornata chiusa in quarta piazza combinata, secondo miglior pilota in rosso dopo Miller al comando. “Spero di essere più forte domani, sia nel time attack che a livello di ritmo, ma è già positivo che non sia freddo. Le Ducati in generale stanno andando bene, abbiamo il vantaggio sul dritto ma riusciamo a fare bene anche in altri punti.” Sottolineando anche che “Attualmente bisogna essere veloci sempre: il 21° oggi era a poco più di un secondo dal migliore!”

“Non hai il tempo di respirare. Il 22° è molto staccato solo perché è il pilota totalmente nuovo nella categoria.” L’unica soluzione? “Bisogna attaccare sempre. Abbiamo una buona posizione in campionato e finché riesco a raccogliere più punti di Pecco, Jack, Mir e tutti gli altri ne sarò contento. Non dico Fabio perché ha accumulato un grande vantaggio, ma tutti gli altri sono vicini.” Sistemando anche qualche punto debole della sua Desmosedici, uno in particolare. “È importante riuscire a girare la moto il più velocemente possibile, portarla nella giusta direzione per sfruttare il motore in accelerazione. Al momento è più facile dirlo che farlo.”

La sindrome compartimentale

Ma non si tratta solo della moto: Johann Zarco infatti ha a che fare con quel guaio fisico ormai diventato comune tra i piloti. “In Austria ed a Silverstone ho accusato problemi di arm pump” ha infatti rivelato il bicampione Moto2. Ma sembra che il problema al braccio destro non sia troppo serio. “Avevo anche pensato ad una operazione, ma non è il momento. Anzi, per ora non avverto dolore e sono riuscito ad ottenere buoni risultati. Sembra sia diventato parte del nostro sport.” Lo dimostrano i tanti casi anche quest’anno nel Motomondiale.

“Fabio per esempio si è operato subito” ha ricordato infatti l’alfiere Ducati Pramac. “Ho pensato che fosse troppo presto, ma alla fine è lui che sta vincendo.” Sottolineando poi che “C’è sempre un limite del corpo, ad esempio a Silverstone ho accusato un po’ di più questo problema, ma ho due scelte: a fine stagione o ad un certo punto di questa in corso. Nel caso, vorrei fare tutto bene ed avere il tempo di recuperare, ma al momento ho accettato che può capitare e cerco di compensare. Vedremo più avanti.” 

A Roma: benessere e piacere

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