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MotoGP: Joan Mir, un titolo sempre più difficile da difendere

Un divario lievitato a 65 punti di ritardo. Joan Mir è attualmente secondo, ma la costanza non basta contro uno scatenato Quartararo...

2 settembre 2021 - 19:17

Dodicesimo round della stagione MotoGP in archivio ed il leader iridato sta prendendo il volo. Il secondo classificato Joan Mir ha lasciato Silverstone con un -65 da Quartararo, un divario davvero pesante per il campione in carica. È vero che l’alfiere Yamaha è davvero in stato di grazia quest’anno, forte mentalmente assieme ad un feeling perfetto con la M1. Ma certamente il pilota Suzuki si aspettava una situazione ben diversa a questo punto della stagione, con sette round rimasti (in un calendario tutt’ora provvisorio).

Sempre in top ten, tolto un solo zero, con quattro podi. Non così diversamente dal suo anno di gloria, ma stavolta la sua costanza sembra troppo poco per riuscire a dare filo da torcere allo scatenato pilota francese. Da aggiungere anche la delusione di domenica per problemi esterni, precisamente di gomme, un guaio evidenziato da tanti piloti. “Mi sentivo davvero bene all’inizio, ero veloce e nelle posizioni che volevo.” Ma presto la situazione è cambiata in peggio. “A quindici giri dalla fine ho cominciato a sentire che qualcosa non andava nella gomma anteriore” ha sottolineato. “Nelle cinque tornate finali era praticamente distrutta, perdevo circa due-tre secondi a giro.”

Per lui una gara conclusa in nona posizione. Certamente ben al di sotto di quanto si aspettava dopo l’ottimo scatto al via per limitare i danni dell’11° posto in griglia. “Sappiamo che questa posizione non rispecchia il nostro potenziale.” Ma sono altri punti persi, soprattutto con il dominio assoluto mostrato da Quartararo. Il campionato non è concluso, ma sembra aver preso una chiarissima direzione… Ma un passo alla volta, pensando ad Aragón. “Di solito lì siamo competitivi” ha rimarcato. L’anno scorso ha ottenuto due podi nel doppio round disputato. L’iridato 2020 non si arrende, ma basterà per impensierire l’imprendibile Diablo?

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Foto: motogp.com

2 commenti

FRA 1988
20:57, 2 settembre 2021

La Suzuki non è uno moto così performante da poter vincere a ripetizione. Mir sta onorando la sua stagione da campione in carica,ma non ha alcuna chance di ripetersi senza vittorie.

Max75BA
20:20, 2 settembre 2021

Mir ha una carriera “particolare!” in motogp ha vinto 1 gp, mai una pole…credo che non abbia mai fatto un giro completo in testa in questo campionato…però ha vinto 1 titolo mondiale al suo secondo anno in motogp con la Suzuki (non cavalcando una Yamaha o Honda!!) ed è attualmente secondo pur se distante dalla vetta, una carriera decisamente “singolare!!!!”

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