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MotoGP, Joan Mir risponde agli insulti: “In pista i rivali non hanno nome”

Joan Mir risponde agli insulti arrivatigli via social dopo il GP di San Marino. "Quando corro i miei rivali non hanno nome. È stato bello lottare con Valentino Rossi."

16 settembre 2020 - 18:41

Joan Mir si è reso protagonista di una gara spettacolare domenica, chiusa con il terzo gradino del podio conquistato proprio all’ultimo giro. Il pilota Suzuki sta mostrando una crescita costante, oltre a grinta da vendere e nessun complesso verso chi ha maggiore esperienza, come ad esempio Valentino Rossi. Non sono mancati purtroppo presunti sostenitori del Dottore (?) che gli hanno riservato colorite metafore a fine gara via social proprio per quel sorpasso finale. Un fatto al quale risponde con l’ultimo post sul blog del team.

“È tutta una questione di istinto” ha scritto Joan Mir. “Quando corro, i miei rivali non hanno nome. Non è questione di poco rispetto, semplicemente sono concentrato su quello che sto facendo. Non è che perché sono a Misano allora il pensiero dev’essere “Calmati perché se succede qualcosa con Valentino Rossi è un problema”. Quando sei un pilota questi pensieri non esistono. Semplicemente ero più veloce di lui ed è stato bello battagliare con qualcuno come lui, che conosce la pista così bene.”

Una presa di posizione diplomatica, ma molto decisa. Una giusta risposta a quanto inevitabilmente gli sarà capitato di leggere in questi giorni. Spiega poi il sorpasso. “Preparavo il sorpasso, puntavo ad approfittare di ogni minima possibilità. Ad un certo punto lui ha aperto leggermente la traiettoria, abbastanza per me per provarci, quindi mi sono infilato. Nella testa mi ripetevo ‘Ti prego non chiudere la linea!’, altrimenti saremmo finiti a terra entrambi. Ho poi tirato su la moto e ho cercato di mantenere la posizione fino alla fine.”

Spingendo molto, come si è visto dai tempi. “Ho fatto il mio miglior personale nell’ultimo settore, ancora meglio del giro di qualifica!” Ha cercato poi di soffiare anche la posizione a Bagnaia, ma era troppo tardi. “Avevo capito che stava rallentando, ma non c’era tempo per fare un tentativo. Se mi fossi accorto prima ci avrei provato, ma in quel momento era troppo rischioso. In ogni caso è stato un ultimo giro pazzesco!”

1 commento

Max75BA
21:06, 16 settembre 2020

Mir è stato autore di una bellissima gara si merita solo elogi mentre a Rossi gli è sfuggito il podio per poco, è una sconfitta a testa alta…è incomprensibile che non si riesca a comprendere che ci sono vittorie e sconfitte nobilissime per come si siano realizzate…mah!!!

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