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MotoGP, Joan Mir: “Per ora bene anche senza Davide Brivio”

Joan Mir chiude i primi test MotoGP 2021 con l'ottavo tempo. Prove di long run, telaio ed elettronica in particolare in quest'ultimo giorno.

7 marzo 2021 - 19:39

A venti minuti dalla fine della seconda giornata di test MotoGP Joan Mir si trova in 8° posizione a tre decimi dalla vetta, forte di un 1.54.515. Il campione del mondo chiude in anticipo il secondo giorno dopo aver svolto il programma di lavoro e si prepara alla prossima tre giorni di test che comincerà il 10 marzo ancora una volta sul tracciato di Losail. C’è ancora tanto lavoro da fare, ma la strada perseguita sembra essere quella giusta.

Joan ci spiega perché ha terminato così presto: “Sono stato uno dei primi ad iniziare e ci sono poche gomme. Nel nostro caso solo tre set di pneumatici anteriori funzionano per la nostra moto e dobbiamo organizzare le giornate in base alle gomme”. Mir analizza la giornata: “Abbiamo provato un piccolo long run di 10 giri e ho finito una gomma. Ho provato con altre e alla fine mi sono dovuto fermare.. questo era il nostro piano. La pista era abbastanza migliore rispetto a ieri e nell’ultima ora le condizioni stavano migliorando. Sicuramente anche i tempi saranno più veloci”.

“È stata una giornata piena e stancante, ci siamo concentrati su nuove cose e provato un telaio differente. Rimanere sempre al 100% non è facile”, continua Mir. “Oltre a questo avevamo anche alcune parti riguardanti l’elettronica per capire cosa lavorasse bene e cosa no. Sono abbastanza contento con la performance, sul giro non siamo lontani. Significa che abbiamo fatto un buon test e trovato una buona base per i prossimi tre giorni di prove”. Per ora non si sente la mancanza di Davide Brivio: “Al momento no, speriamo che continui ad essere così la situazione (risata)”.

Tra le cose da testare anche la visiera: “Non userò quella più scura”. Inoltre c’è sempre il tema delle gomme: “Abbiamo tre opzioni, sia sul davanti che sul dietro. Il problema è che non ne abbiamo molte, ci condiziona un po’ anche se la situazione non sembra male. Sul posteriore la morbida sembra performare meglio ma non so se possa completare una distanza di gara. Dovremo lavorare su questo, ma ci sono altre tre giornate per farlo”.

“Aleix Espargaro e Stefan Bradl mi hanno sorpreso”

Per quanto riguarda la moto, pochi cambiamenti: “Non varia molto, la cosa importante è migliorare le aree dove siamo deboli come il giro secco. Oltre a questo dobbiamo fare uno step sul telaio e l’elettronica ed è ciò che stiamo facendo”. Inoltre c’è l’holeshot (dispositivo di partenza): “Alcune case abbassano sia il davanti che il dietro, ma in questo momento noi abbiamo solo quello che abbassa l’anteriore. Se cerchiamo di tirare giù anche il posteriore la moto si impenna e bisogna stringer la Suzuki”.

Il campione del mondo parla poi dei rivali in pista: “Aleix Espargaro e Stefan Bradl mi hanno sorpreso, il resto me lo aspettavo. Non ho visto Pol Espargaro in pista, ma in due giorni adattarsi alla Honda non è semplice. Ha tanta esperienza e ci riuscirò velocemente, ma riuscire a fare subito giri record non sarebbe stato normale. Valentino (Rossi) invece è un po’ lontano, ma non sappiamo che tipo di lavoro stia facendo”.

Adesso qualche giorno di riposo, ma ci si chiede se dopo tutti i test i piloti lasceranno il Qatar. “Ancora non lo sappiamo, la cosa importante è sapere cosa faremo tutti quanti. La squadra può lavorare in Qatar chiuso in una stanza, ma non è la situazione migliore. Se tutti rimarremo sarò felice di restare, ma se tutti i piloti torneranno a casa non voglio essere l’unico che non lo farà. Non ho ancora preso una decisione”.

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