mir motogp

MotoGP, Joan Mir: “Nel 2021 stessa filosofia ed un po’ di velocità in più”

Joan Mir, il sogno realizzato in questo 2020. Sottolinea la sana rivalità col compagno di box e guarda al 2021 con fiducia: "Possiamo fare ancora meglio."

4 dicembre 2020 - 16:37

Il Mondiale MotoGP quest’anno ha incoronato un nuovo re, Joan Mir. Lo spagnolo è riuscito così a riportare Suzuki al vertice del campionato, in un’annata ricca di ricorrenze e diventata così ancora più storica. La cosa più difficile sarà confermarsi, come si sottolinea sempre, ma nel frattempo l’ex campione Moto3 e neo iridato in classe regina si gode a pieno titolo la seconda corona in carriera.

“Quando sono arrivato in questa squadra, certo puntavo a diventare un giorno campione del mondo” ha sottolineato Joan Mir in un’intervista a motogp.com. “Non mi ero reso conto però di quanto valesse per Suzuki.” Struttura che è tornata a vincere 20 anni dopo l’ultimo iride piloti. “Sono dell’idea che non abbiamo avuto il pacchetto più rapido nel corso della stagione” ha detto il maiorchino. “Ma per una qualche ragione siamo stati competitivi in ogni gara. La cosa più bella è stata che, una volta conquistato il podio, siamo riusciti a ripeterci!”

Anche questo è stato un risultato storico: tra il neo campione ed Alex Rins, non erano mai arrivati così tanti podi dal ritorno di Suzuki in MotoGP. Più volte Mir ha riconosciuto i meriti del compagno di box, sia per quanto riguarda i progressi Suzuki che per la competitività mostrata in pista. Un aspetto quest’ultimo che lo aiuta. “Entrambi abbiamo grande rispetto per Suzuki, abbiamo lottato duramente per portare la casa al top e certo c’è grande rivalità tra di noi. Ma avere un compagno di box forte ti porta a spingere di più: per questo sia io che lui siamo ancora più competitivi.

Verso un titolo 2020 che sembrava dovesse arrivare senza vittorie. Come successo solo ad Alzamora, Herreros e Schwärzel. Paragoni archiviati con il trionfo a Valencia-1. “È arrivato al momento giusto. Abbiamo dimostrato ancora di più il nostro potenziale e penso sia stata quella la gara in cui ho vinto il titolo.” Nel 2021 infine, “Non è male ripartire da campioni. L’impressione però è che possiamo fare ancora meglio. Dobbiamo continuare con la nostra filosofia, ma magari con un pizzico di velocità in più riusciamo ad essere ancora più forti.” In attesa di poter battagliare con Marc Márquez…

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

MotoGP, Valentino Rossi e Andrea Dovizioso

Test MotoGP, Valentino Rossi cambia programma. ‘Dovi’ più aggressivo

MotoGP, Fabio Quartararo

MotoGP, Fabio Quartararo: “Da Dovizioso aspettiamo info su Ducati”

iker lecuona motogp

MotoGP, Iker Lecuona: “Devo mantenere lo stesso spirito di sempre”