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MotoGP: “Joan Mir, forza e convinzione cresciute gara dopo gara”

Tomás Comas è uno degli uomini di fiducia di Joan Mir. Il preparatore fisico del neo iridato MotoGP ricorda gli inizi e parla della crescita del pilota nel 2020.

26 febbraio 2021 - 10:39

Per un campione, oltre alle capacità ed alla preparazione, è necessario anche avere accanto persone di fiducia. Un ambiente che lo aiuti a concentrarsi ed a pensare al suo principale obiettivo. È il caso dell’iridato MotoGP in carica Joan Mir, che ha vicino persone scelte con cui ha instaurato rapporti sempre più importanti e stretti. Pensiamo all’amicizia con Tito Rabat, di cui abbiamo visto molte dimostrazioni nel corso della passata stagione. Un altro esempio è il suo preparatore fisico, Tomás Comas, che conosce il nuovo re della classe regina da anni ed è ormai diventato una figura fondamentale per il maiorchino.

Una conoscenza iniziata nel 2011, prima di iniziare davvero a far parte del suo staff. “Ero passato al tennis, ma ci siamo sempre tenuti in contatto. A fine 2016 mi ha chiesto di lavorare per lui, di seguirlo durante le gare” ha ricordato in un’intervista a motogp.com. “Una sfida che ho accettato con entusiasmo: ad inizio 2017 ho cominciato.” Si arriva al 2020, un’annata certo particolare per la situazione sanitaria attuale. Per Comas, è stato un campionato in cui ha visto il suo pilota fin da subito con possibilità. “Dal primo momento ho osservato passi avanti e la giusta convinzione. Gliel’ho fatto notare anche la domenica dopo il primo podio in Austria.”

Oltre a mettere in evidenza la forza a livello mentale del pilota maiorchino. “Joan è il tipo di persona che, quando fa un ‘click’, non torna più indietro. Gara dopo gara la sua forza e convinzione si sono costantemente accentuate.” La stagione procedeva sempre meglio, ma il #36 non si lasciava distrarre. “È sempre stato prudente” sottolinea Comas. “Io gli dicevo che le cose potevano andare bene, me lo sentivo, ma lui rispondeva ‘vedremo, una gara alla volta’. Ma ora siamo qui.” Joan Mir riparte in questo 2021 come campione del mondo MotoGP, conscio della bella sfida che lo attende. I rivali sono tanti ed agguerriti, l’alfiere Suzuki è pronto.

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