MotoGP, Marc Marquez e Joan Mir

MotoGP, Joan Mir e Marc Marquez ancora ai ferri corti

Joan Mir non risparmia polemiche dopo le qualifiche MotoGP a Misano. Il campione della Repsol Honda ha seguito il connazionale durante il Q2 per sfruttare la sua scia.

19 settembre 2021 - 11:41

Al termine delle qualifiche MotoGP di San Marino Joan Mir si attesta all’11° posto. Come ormai di routine la Suzuki GSX-RR del campione in carica ha difficoltà ad affrontare il giro secco e ancora una volta c’è chi gli mette pressione alle spalle: Marc Marquez. La diatriba in pista e a distanza non si ferma tra i due piloti spagnoli, in passato già ai ferri corti per la continua ricerca della scia da parte del fuoriclasse Honda. A Misano la scena si ripete: “Tutti i piloti sanno di cosa ha bisogno Marc, giusto? Penso che abbia sempre bisogno di una ruota per essere forte“.

Il fenomeno di Cervera non è nuovo a questo tipo di strategie che innervosiscono gli avversari. Non sta attraversando un periodo ottimale, sia dal punto di vista fisico che tecnico. Ma pur di conquistare il passaggio al Q2 non si intimorisce a mettere nel mirino il più veloce e a seguirne la scia. Joan Mir è molto critico verso questo comportamento, considerando che non è la prima volta. “Non lo so, è una cosa che faccio fatica a capire come un otto volte iridato non possa fare il suo lavoro da solo, ha sempre bisogno di qualche ruota. Ma sì, è il gioco che Marc ama sempre giocare e basta. Oggi ero io, quindi ho cercato di fare il mio lavoro, non mi importa se ho qualcuno dietro, cerco di dare il mio 100% e lottare e lavorare per la gara“.

Falso allarme nelle qualifiche

Anche per il maiorchino della Suzuki è un momento un po’ sottotono. Secondo in classifica MotoGP, sa che blindare il titolo iridato non è possibile con questa moto. Da tempo richiede tempi di reazione migliori agli ingegneri di Hamamatsu, ancora alle prese con mille difficoltà sul dispositivo holeshot che ormai tutti i costruttori hanno perfezionato. L’inizio della stagione 2022 sarà decisiva per il suo futuro, perché sta pensando di cambiare aria per ritornare a puntare al Mondiale. Come se non bastasse un errore ai box ha ulteriormente complicato il sabato di qualifiche di Joan Mir. Una spia sul cruscotto lo invitava a rientrare, ma si trattava di un falso allarme. “È importante che quando qualcuno commette un errore deve riconoscerlo , così come faccio anch’io. Penso che stiano facendo la cosa giusta, devi sapere quando scusarti e so che lavoreranno molto duramente in modo che questo non accada di nuovo“. Ma anche la pazienza ha un limite…

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