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MotoGP, Joan Mir: “Dorna ha capito, se la pista non migliora non torneremo”

Joan Mir ottavo in qualifica, con un intoppo nelle FP4. Torna poi sulla questione buche e spiega la presa di posizione da parte di Dorna.

2 ottobre 2021 - 23:39

È stata una giornata piuttosto movimentata per Joan Mir. Il mancato accesso alla Q2 diretta, il guaio alla moto nelle FP4 (con tanto di fiamme momentanee dal posteriore), per poi prendersi l’ottava casella in griglia MotoGP. È dispiaciuto per non aver trovato qualcosa di più nelle prime libere, anche se nell’ultimo turno è andata meglio. Si avvicina alla gara con qualche incognita soprattutto per il finale, oltre a riprendere la questione buche e la presa di posizione da parte di Dorna.

“Non possiamo ripetere un weekend così”

Riportiamo in primis questo punto. Joan Mir spiega quanto è stato detto venerdì in Safety Commission. “Dorna ha capito perfettamente la situazione, anche perché tutti i piloti si sono lamentati” ha sottolineato il campione 2020. “Non possiamo ripetere un weekend in queste condizioni. Sembra che tutti si stiano ‘abituando’ ma non è normale.” Si parla poi di ‘condizioni’ per riavere un GP delle Americhe. “Se non riasfaltano almeno i primi due settori e parte del terzo non torneremo.” Sottolineando anche che “Certo, la cosa migliore sarebbe riasfaltare proprio tutto invece di ‘rattoppare’ in alcuni punti… Capisco però che è costoso. Ma sono convinto che troveremo una soluzione per tornare, il circuito è molto bello anche se quest’anno non ci stiamo divertendo.”

Il guaio delle FP4

All’improvviso ecco qualcosa che non andava, con addirittura una piccola fiammata al posteriore della GSX-RR. “Non so di preciso cosa sia stato, sembra però qualcosa al motore” ha detto l’alfiere Suzuki. “In quel momento mi sono un po’ spaventato” ha ammesso ridendo. “Soprattutto perché è successo in una zona in cui si accelera, ma è andato tutto bene.” C’è stata una breve ‘pausa’ prima della sua ripartenza, il maiorchino spiega il perché. “La prima moto aveva alcune specifiche che non c’erano sulla seconda. Di conseguenza mi sono accertato che la moto tornasse subito al box, diciamo che mi serviva per preparare la seconda moto.”

“Sono poi riuscito a completare sei giri ed a prepararmi per le qualifiche.” Partendo appunto dalla Q1 per poi approdare in Q2 e chiudere ottavo. “Il potenziale della moto c’è” ha sottolineato. “Ho visto Alex sempre competitivo, ma alla fine siamo stati in grado di trovare qualche soluzione e sono riuscito ad essere più rapido.” Per quanto riguarda le gomme, “In gara la soft non è un’opzione perché cala davvero tanto. Non ho potuto invece provare la hard, ma la scelta sarà tra questa e la media.”

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Foto: motogp.com

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