MotoGP, Joan Mir

MotoGP, Joan Mir contro Casey Stoner: “Comodo dal divano di casa”

Joan Mir in corsa per il titolo MotoGP 2020, respinge la critica di Casey Stoner: "Comodo giudicare dal divano di casa. Dica quello che vuole...".

13 ottobre 2020 - 9:02

A Le Mans Joan Mir ha deluso le aspettative della vigilia, ma resta tra i favoriti per la corsa al titolo MotoGP 2020. Secondo in classifica, a -10 da Fabio Quartararo, ma dovrà difendersi dall’assalto di Andrea Dovizioso. Per coronare una stagione che comunque vada sarà un successo, manca solo la vittoria. Anche se potrebbe ambire al trono iridato anche senza salire sul gradino più alto del podio. Sarebbe uno scherzo del destino molto ben accetto, anche se non sente la pressione di dover vincere a tutti i costi.

Mir tra Rossi e Stoner

Il momento più entusiasmante di questa annata è il sorpasso di Misano che gli è valso il podio. A farne le spese Valentino Rossi. Joan Mir ha sempre sognato di vincere una sfida con il veterano della MotoGP. “Se potessi scegliere, in questo momento che Marc Marquez non c’è, vorrei (lottare, ndr) con Valentino. Sarebbe un sogno“. Senza il fuoriclasse di Cervera quanto vale il titolo iridato? Secondo Casey Stoner molto poco. “È così bello parlare da fuori, da pensionati e così via. Quello che non capisco è che, in teoria, Casey è scomparso da qui, giusto? Ma sembra solo fare commenti di questo tipo – dice in un’intervista a ‘Marca’ -. Non capisco. Lascialo dire quello che vuole. Da casa, sul divano, è molto comodo“.

L’assenza di Marc Marquez

Non è certo una novità correre una stagione MotoGP senza uno dei protagonisti principali. Non per questo la vittoria finale ha meno senso… “Penso che la stessa cosa sia successa a Marquez nella sua prima stagione, quando Pedrosa e Lorenzo si sono infortunati. Ma questo significa che quel Mondiale ha meno valore per lui? Niente affatto, sicuramente è quello che ha più valore perché è il primo“, ha aggiunto Joan Mir. “Marquez ha rischiato molto nella prima gara e si è infortunato. Ma fa parte della competizione. E se Marquez non fosse caduto? Beh, non lo sappiamo, ma per ora nella prima gara è caduto“.

6 commenti

corsedimot_15035767
7:40, 13 ottobre 2020

Ho grande ammirazione per Mir ed e’ proprio a lui che auguro, quest’anno, di vincere il mondiale. Ma le critiche a Casey – il miglior pilota di sempre – sono del tutto ingiustificate. E’ ormai evidente a tutti che, senza Marquez, si e’ fatto un passo indietro in termini di prestazioni individuali. In realtà, negli ultimi 20 anni, gli unici tre campioni “reali” sono Rossi, Stoner e Marquez. Hayden e Lorenzo sono stati molto fortunati, come lo sarà il campione 2020 a meno che Mir dimostri negli anni a venire, di battere sul campo Marc.

    Fra4314
    13:51, 13 ottobre 2020

    e del mondiale 2013 che senza l’infortunio di Assen, sarebbe stato di Lorenzo, cosa ne pensi? Comunque ti hanno già risposto altri….

    fzanellat_12215005
    13:04, 13 ottobre 2020

    Lorenzo nel 2010 era molto veloce ma senza il suo rivale( Rossi era stato fermo 3 gp per infortunio) ha
    avuto la strada libera verso il successo.
    Lo stesso discorso si può fare per il 2012, con
    l’infortunio di Casey a Indy.Purtroppo la caduta costò
    caro e spianò la strada a Jorge.
    Dani provò a vincere il titolo,ma Jorge aveva troppi
    punti di vantaggio nella prima parte del campionato.
    Ma anche per Jorge ci fu la beffa nel 2013;mentre
    stava comandando il campionato fu disarcionato dalla
    moto in condizioni bagnate( Assen e Sachsenring)
    con due infortuni alla clavicola.
    Con il senno di poi avrebbe potuto vincere quel campionato,perso per soli 5 punti.

    Paolo Gozzi
    7:52, 13 ottobre 2020

    Tra l’altro l’assenza di Marc Marquez è un grave danno per la MotoGP in generale, anche in termine di interesse e ascolti TV.

      Mattia B.
      8:29, 13 ottobre 2020

      Anche Schwantz vinse il suo unico titolo solo grazie alla caduta disgraziata di Rainey. Però tutti lo ricordano come uno dei grandissimi della 500.
      Per non parlare di come negli anni passati incidevano i problemi tecnici che oggi per fortuna sono molto rari.
      Nella MXGP il povero Jeffrey Herlings che in pista va il doppio degli altri sta perdendo titoli anno dopo anno a causa di infortuni terribili, in cadute dove gli altri si fanno poco o niente lui si devasta.
      Per me questo titolo vale quanto gli altri, tutto fa parte del gioco: pioggia,infortuni, stare in piedi, mal di pancia etc…

        fzanellat_12215005
        12:56, 13 ottobre 2020

        Hai fatto bene a citare Herlings nel tuo esempio.
        Da quando corre nel mondiale cross ha perso
        ben 4 campionati per infortunio.
        Altri 4 li ha vinti ma il suo bottino sarebbe stato
        ben diverso senza cadute con conseguenze
        gravi.Il discorso si può fare per Marquez o
        per tutti quei campioni costretti a saltare gp ma
        che erano più veloci.
        Lo sport sa essere crudele, però non bisogna
        sminuire chi lotta per un traguardo prestigioso.
        Dovi,Fabio,Mir,Maverick stanno provando a
        realizzare un sogno. Per Fabio sarebbe addirittura
        il primo Mondiale della sua carriera( gli altri
        hanno già vinto in 125 o Moto3).
        Quindi fateci divertire con la speranza di vedere
        un Mondiale senza contatti o polemiche finali.

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