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MotoGP, Joan Mir: “Condizioni quasi estreme, ma siamo nel deserto…”

Joan Mir 9° in griglia di partenza. I problemi in qualifica rimangono, ma ora si pensa alla gara. "Gestire le gomme, avvicinarci e provare l'attacco finale."

4 aprile 2021 - 12:13

Accesso alla Q2 centrato, ma alla fine chiude 9° ad oltre sei decimi dal poleman. Il campione MotoGP 2020 Joan Mir scatterà così dalla terza fila in griglia di partenza per il secondo Gran Premio della stagione 2021. I problemi per quanto riguarda il giro secco rimangono, e non hanno certo aiutato le condizioni trovate sabato tra vento e sabbia in pista. Ma ora guarda alla gara con fiducia, determinato ad essere protagonista. Con un occhio di riguardo certamente alle Ducati ed a Maverick Viñales in particolare.

“Siamo riusciti a passare da Q1 alla Q2” ha sottolineato Joan Mir. “Siamo riusciti ad essere competitivi con le gomme nuove, ma rimane sempre tanto lavoro da fare. Anche per il fatto che a volte per fare il tempo devo guidare in maniera differente, in un modo non molto naturale.” Gli si chiede anche degli occhi arrossati. “Con l’antidoping sono a posto!” ha risposto subito il campione in carica con una risata. Per poi spiegare. “È normale che si infili un po’ di aria nel casco, ma stavolta c’era anche la sabbia. Abbiamo trovato condizioni difficili dalle FP3, quasi estreme, e la visibilità non era delle migliori. Ma siamo nel deserto…”

Non si aspetta una gara diversa dalla precedente come condizioni. “Dovremo fare i conti col fatto che ci sarà di nuovo parecchio vento” ha dichiarato. “In alcune curve può essere un bene, in altre invece si rivela un problema, ma è un discorso che vale per tutti.” Una volta di più però rimangono le difficoltà sul giro secco. “Non è possibile che siamo sempre lontani dai nostri rivali. Se guardi il ritmo gara siamo messi abbastanza bene, in qualifica invece no, sono sempre al limite. Poi noti che gli altri, come ad esempio le Ducati, fanno un passo avanti e migliorano anche di mezzo secondo…”

Non manca un commento sul poleman Martín. “Sapevo bene che era veloce sul giro secco” ha ribadito una volta di più. “Ma ricordo anche che in Moto3 lui faceva la pole ed io vincevo… Ci metterei la firma!” ha dichiarato con una risata. Aggiungendo anche che “Probabilmente gli altri piloti Ducati saranno arrabbiati con lui”, sempre col sorriso. Per quanto riguarda la tattica di gara, “Dovremo cercare di gestire bene la situazione. Salvare le gomme, ma cercare di avvicinarci ai nostri avversari, per poi provare ad attaccare sul finale.” Favoriti? “Maverick è veloce, ma vedremo se riuscirà a gestire come domenica scorsa… Ma anche le Ducati sono davvero competitive.”

Foto: motogp.com

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