MotoGP Jerez Gara: Lorenzo, che rimonta, e che vittoria!

Battuto all'ultimo giro Dani Pedrosa, Rossi è terzo

2 maggio 2010 - 11:04

Davanti a 122.000 spettatori non c’erano in palio solo 25 punti ed un trofeo. Per due piloti spagnoli, i più rappresentativi e titolati del dopo-Criville nel Motomondiale, c’era in palio l’onore. Jorge Lorenzo e Dani Pedrosa, anche solo per due giri, hanno dato spettacolo, con due contatti per resistere in prima posizione, in condizioni tecniche in quel momento differenti, in una sceneggiatura chiara e definita: Lorenzo che recita il ruolo dell’attaccante, Pedrosa obbligato alla difesa. Il catalano, per ritrovare la vittoria a Jerez a due anni dall’indimenticabile (sue parole) successo del 2008, ha fatto il possibile e l’impossibile, ma nulla ha potuto su di un “Porfuera” in stato di grazia, vincitore per la prima volta a Jerez nella MotoGP dove ha già sei successi all’attivo, 27 complessivi nel Motomondiale.

Lorenzo è partito male, passato addirittura da Casey Stoner al secondo giro, prima di cambiar ritmo. Attualmente il maiorchino è quasi… imbattibile nell’ultimo passo di gara: lui con un passo dell’1’40” netto, gli altri verso l’1’41”. Con questo vantaggio è stato facile recuperare 4 secondi (!!) su Pedrosa e Rossi in fuga, meno completare il doppio.sorpasso senza faticare. Su Valentino Rossi ci è riuscito a meno 6 dalla bandiera a scacchi sfidandolo nel suo punto di forza: la staccata. Quanto all’attacco a Dani Pedrosa, è stato sì favorito da una sbavatura del #26, ma è portato e costruito da un doppio precedente tentativo con contatto al seguito.

Prima vittoria stagionale e leadership di campionato a 45 punti per Lorenzo, 4 in vantaggio su Valentino Rossi che, per usare un suo gergo, oggi ha “preso paga” dal compagno di squadra, pur con un mezzo miracolo del proprio box data la situazione tecnica del weekend. Giù dal podio le Ducati, dove si vive una giornata… inedita: Nicky Hayden davanti a Casey Stoner, rispettivamente 4° e 5°. Nessuno scherzo, dato oggettivo ed inconfutabile che, se non altro, farà parlare almeno fino a Le Mans.

Mentre Andrea Dovizioso chiude 6° in una Jerez che storicamente poco digerisce, Marco Melandri acciuffa un 8° posto niente male duellando anche con il compagno di squadra Marco Simoncelli: spettacolare il confronto in casa Gresini, ha la meglio il ravennate completamente ritrovato rispetto a Losail. All’esordiente ex-iridato della 250cc va comunque un 11° posto, non il migliore dei rookies visto che Bautista è davanti, 10° in rimonta. La Suzuki si consola con “Batigas” causa la scivolata nei primi giri di Capirossi. Fuori anche Spies, fermato dopo un paio di tornate, apprezzabile il settimo posto di Mika Kallio su Ducati Pramac. Si chiude la “Fiesta” di Jerez con Jorge Lorenzo vincitore in MotoGP, Toni Elias in Moto2 e Pol Espargaro in 125cc: 3 su 3 preoccupante per i nostri colori. Molto preoccupante.

Cronaca di Gara

Pedrosa ha il solito eccezionale spunto al via, ma Rossi è secondo su Hayden, Lorenzo, Stoner e Spies che guadagna due posizioni rispetto allo schieramento di partenza. Primo giro senza scossoni, l’inaugurale sorpasso della contesa avviene alla seconda tornata quando Stoner riesce a scavalcare in fondo al rettilineo opposto ai box Lorenzo per la quinta posizione. Davanti Pedrosa e Rossi guadagnano 1″2 su Hayden, terzo, con un passo sull’1’39″7; scatenati gli inseguitori dalla sesta posizione in giù, dove si registra una bella battaglia tra Spies, Melandri, Dovizioso e Capirossi. L’imolese, purtroppo, si esclude da questa competizione al terzo giro per una scivolata alla “Ducados”: mesto rientro ai box passeggiando poco allegramente.

Dai primi giri sembra la solita MotoGP, standardizzata sulle posizioni attuali, riproponendo sostanzialmente la trama della corsa 2009: Pedrosa e Rossi guadagnano margine, dietro la lotta tra gli inseguitori con Hayden, Stoner e Lorenzo. Prova a vivacizzare la domenica andalusa il vice campione del mondo, che passa Stoner per la quarta posizione e si lancia all’inseguimento di Hayden: paga, attualmente, 3″3 dalla coppia di testa. Nel frattempo ritiro per Aleix Espargaro, che ci teneva a ottenere un ben risultato per tutta la famiglia dopo la vittoria di Pol in 125cc.

Poteva esser protagonista per la top-6 Ben Spies, ma dopo aver perso terreno giro dopo giro (era 12°) rientra ai box abbandonando il GP di Jerez. Vuole rientrare in corsa Jorge Lorenzo, che passa Nicky Hayden dopo una leggera sbavatura del Ducatista alla staccata della “Dry Sac”, viaggia con lo stesso passo di gara dei primi 2: il problema sono i 3 secondi da recuperare… Dalla lotta per la vittoria al confronto tra i piloti “privati” per la settima posizione: protagonisti i “due Marco” del team Gresini, Melandri e Simoncelli, che si passano e risorpassano senza risparmiarsi favorendo il ritorno di De Puniet, Edwards e Kallio.

Si va verso il rush finale e come prevedibile è Jorge Lorenzo il più veloce in pista, guadagnando un minimo di 3/10 a giro. Arriva a 7 tornate dal termine a ridosso di Valentino Rossi, a -6 dalla bandiera a scacchi riesce nel sorpasso nel modo migliore: la staccata alla “Dry Sac”. Cosa manca? Pedrosa, adesso con 2″018 di vantaggio e cinque giri ancora da disputarsi.

Decimo dopo decimo, giro dopo giro, eccoci al confronto a due tornate dalla bandiera a scacchi. Lorenzo è attaccato alla Honda #26, prova il sorpasso alla “Dry Sac” ma i due arrivano addirittura al contatto. Si ripete la stessa situazione alla “Ducados”, Pedrosa risponde con una “sportellata”. Il momento decisivo arriva sempre alla staccata in fondo al rettilineo dei box, il #26 è leggermente lungo e apre la porta a Lorenzo che vince in casa. Secondo Pedrosa e toglie punti a Rossi, Hayden batte nel confronto interno in Ducati Stoner, 5°, davanti a Dovizioso, Kallio e Melandri con Simoncelli decimo. In campionato Jorge Lorenzo è il nuovo leader, con 4 punti di vantaggio su Valentino Rossi.

MotoGP World Championship 2010
Jerez, Classifica Gara

01- Jorge Lorenzo – Fiat Yamaha Team – Yamaha YZR M1 – 27 giri in 45’17.538
02- Dani Pedrosa – Repsol Honda Team – Honda RC212V – + 0.543
03- Valentino Rossi – Fiat Yamaha Team – Yamaha YZR M1 – + 0.890
04- Nicky Hayden – Ducati Marlboro Team – Ducati Desmosedici GP10 – + 9.015
05- Casey Stoner – Ducati Marlboro Team – Ducati Desmosedici GP10 – + 10.034
06- Andrea Dovizioso – Repsol Honda Team – Honda RC212V – + 23.144
07- Mika Kallio – Pramac Racing Team – Ducati Desmosedici GP10 – + 34.489
08- Marco Melandri – San Carlo Honda Gresini – Honda RC212V – + 34.687
09- Randy De Puniet – LCR Honda MotoGP – Honda RC212V – + 36.160
10- Alvaro Bautista – Rizla Suzuki MotoGP – Suzuki GSV-R – + 36.791
11- Marco Simoncelli – San Carlo Honda Gresini – Honda RC212V – + 37.155
12- Colin Edwards – Monster Yamaha Tech 3 – Yamaha YZR M1 – + 38.260
13- Hector Barbera – Paginas Amarillas Aspar – Ducati Desmosedici GP10 – + 38.371
14- Hiroshi Aoyama – Interwetten Honda MotoGP – Honda RC212V – + 1’02.052
15- Aleix Espargaro – Pramac Racing Team – Ducati Desmosedici GP10 – a 3 giri

Alessio Piana

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