MotoGP, Valentino Rossi e Maverick Vinales

MotoGP, Jarvis: Rossi prova con il “metodo Viñales”

Lin Jarvis ottimista: Valentino Rossi può invertire la rotta con David Muñoz. Nella stagione MotoGP 2019 Viñales ha scelto Garcia con ottimi risultati.

13 gennaio 2020 - 19:18

Maverick Viñales ha tratto enorme beneficio dall’arrivo di Esteban Garcia e Julian Simón. Yamaha confida nel fatto che l’arrivo di David Muñoz abbia il medesimo effetto per Valentino Rossi nella stagione MotoGP 2020.

La “rivoluzione” di Iwata è iniziata con alcuni cambi al vertice e proseguirà con il nuovo prototipo M1 2020. Non solo top speed, servono passi avanti in diversi settori, senza lambire il punto di forza del telaio. “Se guardi alla nostra massima velocità, puoi già vedere abbastanza. O la mancanza di trazione e i problemi che abbiamo avuto con esso. Abbiamo lottato con l’elettronica. Ci sono molte cose che possono essere definite – ha spiegato Lin Jarvis a Speedweek.com -. Il caso Maverick è davvero indicativo delle nostre difficoltà tecniche“.

Quando è approdato alla fine del 2016 ha subito segnato ottimi tempi nei test, oltre a esordire con due vittorie nei primi due GP. Viñales aveva ereditato la base del 2015 con cui Yamaha aveva vinto il Mondiale. “Poi ci siamo smarriti e i nostri avversari ne hanno tratto beneficio, lavorando meglio. Ora abbiamo iniziato ad andare nella direzione giusta. Puoi vedere che anche i risultati di Maverick stanno migliorando, lui ha fatto passi avanti nella seconda metà della stagione 2019. È stato molto costante“. Parte del merito va sicuramente ai progressi tecnici della M1, un’altra parte alla sostituzione di alcune pedine all’interno del suo staff.

MUNOZ E UN FUTURO IN YAMAHA

Wilco Zeelenberg e Ramon Forcada sono passati al team satellite. Il capotecnico spagnolo non ha mai “agganciato” con Viñales e Yamaha ha dato via libera all’arrivo di Esteban Garcia. Ugual sorte potrebbe sortire lo spostamento di Silvano Galbusera nel test team, con David Muñoz che affiancherà Valentino Rossi nel 2020. “A volte è necessario cambiare in ingegneria e talvolta è necessario premere un po’ il pulsante di ripristino in una squadra o in un gruppo. Alla fine – ha aggiunto Lin Jarvis – il team è composto principalmente da una metà a sinistra e una a destra del box. Naturalmente lavoriamo insieme, ma ci sono ancora due gruppi di lavoro indipendenti“.

A metà stagione sia il Dottore che la casa di Iwata hanno concordato sul provare ad effettuare un cambiamento nella squadra VR46. “Il nuovo arrivato non ha esperienza in MotoGP, ma è più giovane e sembra essere un ingegnere di talento. È un’opportunità per un nuovo inizio e un’occasione per cambiare la dinamica e la comunicazione“. D’altronde per Valentino Rossi sarà l’ultima mossa tattica dal punto di vista dell’equipaggio. Invece per Muñoz può essere l’inizio di una lunga carriera in Yamaha. “Certamente, David ha 41 anni e finora ha raggiunto grandi traguardi“.

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