MotoGP, Jack Miller

MotoGP, Jack Miller “variabile impazzita” del mercato piloti

Jack Miller non si accontenta più di un team satellite. Per la stagione MotoGP 2021 vuole un posto nel Ducati Team. Oppure il cambio costruttore.

20 gennaio 2020 - 16:54

Dopo i cinque podi nella stagione MotoGP 2019 e l’ottavo posto finale Jack Miller punta nel 2020 alla miglior prestazione nella massima serie. Il pilota Pramac la scorsa estate ha rischiato di lasciare il box Ducati, dopo che Gigi Dall’Igna ha tentato in tutti i modi di riportare Jorge Lorenzo alla base. In quel frangente l’australiano aveva trovato un accordo verbale con KTM, prima che tutto tornasse alla normalità.

Adesso Jack Miller, 25 anni compiuti pochi giorni fa, vuole pensare in grande e mira al team factory Ducati. A farne le spese sarà Andrea Dovizioso o Danilo Petrucci? I pronostici vedono quest’ultimo sulla via dell’addio, ma si tratta di pura teoria. Una sola vittoria in classe regina, in sella alla Honda del team Marc VDS nel 2016. Non può certo vantare un curriculum da big, anche se le prestazioni sono in crescendo e attendono ulteriori conferme. Nella seconda parte di campionato ha fatto molto meglio di Petrux e una sella in prima squadra gli spetterebbe di diritto.

Ma con il mercato piloti che presto si infiammerà tutto è possibile. “Il mio obiettivo principale è quello di approdare al team di fabbrica Ducati per il 2021“, afferma a Speedweek.com. Il sogno è trionfare a Phillip Island davanti al pubblico di casa, sarebbe una gratificazione immensa per un pilota legato alla sua terra da un rapporto ombelicale. Del resto non è andato molto lontano l’anno scorso dopo il terzo posto festeggiato con uno stivale di spumante. “Sarebbe bello vedere un australiano vincere il GP a Phillip Island dopo Casey Stoner nel 2012“.

Ritornando alla questione mercato MotoGP, cosa accadrà se Jack Miller non otterrà quell’ambito posto nel Ducati Team? La risposta è scontata per chi vuole puntare al titolo mondiale.”Ci saranno altri posti in team ufficiali. Ci ​​sono alcuni piloti che potrebbero non firmare un nuovo contratto. È bello vedere aspiranti giovani piloti che hanno successo. Ma i fan sugli spalti preferiscono vedere prima i vecchi“. A mettere l’australiano sul proprio radar potrebbero esserci diversi costruttori e a quel punto l’effetto domino sarebbe travolgente.

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