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MotoGP, Jack Miller: “Non potrò mai ringraziare abbastanza Ducati Pramac”

Jack Miller chiude la sua miglior stagione MotoGP, l'ultima in Pramac. Che ringrazia: "Ero un punto di domanda, sono cresciuto come pilota e persona."

24 novembre 2020 - 20:22

Miguel Oliveira aveva appena scritto la storia, Franco Morbidelli ha chiuso come vice-campione MotoGP e miglior pilota Yamaha (con la M1 meno aggiornata). Ma il vero mattat0re a gara conclusa è stato Jack Miller, salito sul secondo gradino del podio a Portimao. Un bel modo per coronare quella che è stata la sua stagione migliore in classe regina, l’ultima coi colori Pramac prima di passare al team Ducati ufficiale. Oltre alle varie battute, da sottolineare le belle parole per tutti i ragazzi della sua squadra, che ha ringraziato più volte tra parco chiuso, conferenza stampa, messaggi sui social.

“Non potrò mai ringraziarli abbastanza” ha dichiarato Miller davanti ai media durante la press conference post GP. “Non sono mai stato così a lungo in una squadra [tre anni, ndr]. Mi hanno insegnato tante cose sulle corse e ho appreso lezioni di vita che non dimenticherò mai. Sono cresciuto molto come pilota a persona.” Sottolinea in particolare che “Quando sono arrivato ero un ‘punto di domanda’, ma in questi anni credo di aver chiuso qualche bocca.” Con qualche appunto sul 2020: “Ci sono stati vari zeri [quattro, ndr], avrei potuto chiudere terzo. Ma mi tengo il titolo costruttori per Ducati.”

Con ‘vendetta finale’ su Morbidelli, che la settimana prima l’aveva beffato sul finale. Anche se in quell’occasione c’era stata maggiore battaglia. “Pensavo fosse come Valencia” ha ammesso Miller a tal proposito. Invece alla fine è bastato un sorpasso per cogliere il secondo posto. Non manca un aneddoto di gara: “Verso fine GP il sole mi ha fatto uno scherzo: vedevo un’ombra accanto a me, ho passato vari giri a chiudere tutte le porte perché pensavo di avere qualcuno dietro. Credo fosse solo la mia ombra…”

Su questa stagione 2020 in generale, “Per noi era importante correre. Dorna ha fatto un lavoro enorme e sono riusciti a realizzare questo campionato. Non è stato semplice, viste le doppie gare o le triplette, ma ci siamo davvero divertiti.” Non manca anche un commento su Cal Crutchlow, che a Portimao ha chiuso la sua carriera da pilota. “Quello che mi mancherà di più? Le chiacchierate notturne nel suo motorhome. Ma in generale, da quando siamo stati compagni di box [LCR Honda nel 2015, ndr] siamo diventati grandi amici.. Lui e Lucy [la moglie] sono stati fantastici.”

3 commenti

fzanellat_12215005
19:36, 24 novembre 2020

Fortunati sia Zarco che Jorge Martin ad andare in un team preparato e con moto competitive.
Non avranno la pressione di dover vincere come
Miller e Bagnaia.
Jack è da tanti anni in top class( ben 6 stagioni),
ma può fare ancora meglio.
Credo sia un buon manico ma deve limitare le
cadute in gara.
Il team ufficiale non perdona i suoi piloti fin dal primo
errore.Sono ben chiari gli esempi di Stoner e Dovi
che hanno dato tutto,ma sono stati attaccanti lo stesso. Il paradosso di un team che non riconosce
al pilota il giusto valore.

    Max75BA
    21:55, 24 novembre 2020

    …Miller in Ducati è andato in crescendo però il prossimo anno con il team ufficiale dovrà vincere delle gare e piazzarsi tra i primi 5…dovrebbe essere il pilota di punta della Ducati…

      fzanellat_12215005
      22:42, 24 novembre 2020

      Sulla carta dovrebbe essere il pilota numero 1,ma le stagioni non rispecchiano sempre le previsioni.
      Quartararo sembrava essere nettamente superiore
      a Morbido,invece..Da un anno all’altro può cambiare tutto.

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