MotoGP, Jack Miller

MotoGP, Jack Miller: “La moglie di Cal Crutchlow è la mia life coach”

Jack Miller svela un curioso retroscena dopo la vittoria in MotoGP a Jerez: "Mi ha telefonato Lucy Crutchlow, ma Cal dirà che è tutto merito suo".

6 maggio 2021 - 10:56

La stagione MotoGP di Jack Miller non era cominciata nel migliore dei modi. 9° posto nel doppio round in Qatar, intervento all’avambraccio destro, caduta a Portimao. Uno scenario che ti mette a dura prova dal punto di vista psicologico, specialmente se il team ti conferisce il ruolo di “primo pilota” a priori. Contemporaneamente l’australiano ha visto il suo compagno di box Pecco Bagnaia conquistare podi, sfiorare la vittoria, sottrargli il ruolo di grande protagonista Ducati. Ha iniziato a ricevere critiche sui social, da molti additato come un fallimento per la casa emiliana. Poi è arrivata la gara di Jerez e il suo ritorno alla vittoria a distanza di quasi cinque anni. Ancora una volta Gigi Dall’Igna e i suoi uomini confermano di saper guardare lontano.

Una montagna russa di emozioni per Jack Miller nell’arco di poche settimane. “Ero arrabbiato, frustrato, non mi fidavo di me stesso“, ricostruisce l’alfiere Ducati. “Avevo già inviato il mio curriculum a un paio di società di costruzioni in Australia. Ora mi sento un po’ meglio. È proprio così in questo gioco, le persone dimenticano molto rapidamente. Cerco solo di fare il mio lavoro e di essere la persona migliore che posso essere. Sono contento di questo alla fine della giornata“. Il trionfo di Jerez è arrivata certamente dopo l’infortunio di Fabio Quartararo, in testa al gruppo fino a 9 giri dal termine. Ma Jack, Ducati e Pecco erano alle calcagna, pronti a sfruttare ogni sbavatura su una pista tradizionalmente favorevole a Yamaha.

Il supporto psicologico di lady Crutchlow

Quello che però conta maggiormente è la solidità mentale di Jack, che ha attutito la pressione e lasciato ferme ai box le critiche dei giorni precedenti. Senza supporto di uno psicologo dello sport… o quantomeno nessuno specialista del settore. “Ma devo dire una cosa: ora ho un nuovo life coach“, ha rivelato il pilota Ducati a Speedweek.com. “Di solito era mia madre, ma non è molto brava. Lucy Crutchlow mi ha chiamato, proprio così, abbastanza inaspettatamente durante la settimana. Mi ha detto: “Sei dannatamente bravo, ce la puoi fare!”. Mi ha anche scritto un messaggio domenica mattina. Quindi un grande grazie a lei“.

Nonostante l’atteggiamento da ragazzo cattivo Jack Miller, come tutti i colleghi della MotoGP, ha il suo grande lato umano. Ha le sue debolezze, le sue ansie ed emozioni. La chiamata di Lucy dimostra anche la grande amicizia che lo lega a Cal Crutchlow, da quest’anno collaudatore Yamaha. E scherza: “Cal mi dirà che mi ha insegnato lui tutto quello che so. Che non sarei affatto qui senza di lui. Conoscete Cal…“.

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