MotoGP, Jack Miller

MotoGP, Jack Miller dall’Australia: “Difficile non pensare all’Italia”

Jack Miller è volato in Australia dopo aver saputo del rinvio della gara MotoGP in Thailandia. Il pilota Pramac continua ad allenarsi e pensa all'Italia.

26 marzo 2020 - 11:04

Jack Miller ha raggiunto la sua amata Australia prima che la situazione diventasse allarmante in Europa. Dopo i test MotoGP in Qatar è torna in Andorra in attesa del primo Gran Premio. Il giorno prima di involarsi verso Losail ha ricevuto la notizia dell’annullamento della gara. Di lì a breve anche la Thailandia ha preferito chiudere i confini per fronteggiare l’emergenza Coronavirus. A quel punto il pilota Ducati Pramac, considerando anche il freddo del Principato, ha deciso di volare in Australia.

Attualmente nel suo Paese si contano 2.700 casi di contagi e 13 morti. Qui non c’è il coprifuoco, molte spiagge sono affollate di turisti, altre sono chiuse. “Sono tornato a casa di mamma e papà prima che Moto2 e Moto3 corressero in Qatar ed era strano guardare da casa. Non trascorrevo così tanto tempo in Australia da almeno dieci anni, questo è l’unico vantaggio“, ha raccontato Jack Miller. In questi giorni ha parlato con alcuni membri del suo team, con Paolo Campinoti e il suo equipaggio, “per assicurarmi che stiano tutti bene. L’Italia è stata uno dei paesi più colpiti da tutto questo, quindi è difficile non pensare alla squadra. Per una volta l’isolamento dell’Australia ci ha aiutato e spero che non finiremo così male come in altri posti del mondo“.

LA PREPARAZIONE DI JACKASS

Difficile mantenere alto il morale non sapendo quando prenderà il via la stagione MotoGP. Dopo un inverno di allenamenti e i primi test IRTA tutto è abortito sul nascere. Probabile che il Mondiale non abbia inizio prima di giugno. “Il mio programma di allenamento non è cambiato – ha proseguito Jack Miller -. Sto ancora pedalando e sto ancora correndo, ho deciso di alzarmi presto la mattina e iniziare. Facile qui perché fa troppo caldo, sicuramente aiuta. Sarebbe facile perdere la motivazione, allenarsi un po’ meno, mettere qualche chilo. Sicuramente è qualcosa che sto cercando di evitare, perché in passato ho faticato a dimagrire se mettevo peso“.

Il pilota del team satellite proverà a migliorare il suo stile di guida attraverso il motocross. “Faccio quello che posso per continuare a correre, perché è quello che cerco disperatamente quando non ti è permesso fare il tuo vero lavoro“. Infine un pensiero ai tantissimi fan che restano in attesa della MotoGP. “Non ti rendi conto di quanto fai affidamento sullo sport come fuga, qualcosa di cui appassionarti, quanto lo dai per scontato, fino a quando non è lì. Lo so, è brutto, ma torneremo“.

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