MotoGP, Jack Miller

MotoGP, Jack Miller: “Con Dovizioso grande coppia, Bagnaia deve rilassarsi”

Jack Miller entusiasta e spavaldo dopo la firma con Ducati factory per la stagione MotoGP 2021. E manda un messaggio ad Andrea Dovizioso e Pecco Bagnaia.

13 giugno 2020 - 12:45

Jack Miller si sente già un traghettatore per l’equipaggio Ducati. Dopo aver firmato con il team factory per la stagione MotoGP 2021 può concentrare l’attenzione sul prossimo Mondiale. Dopo i cinque podi del 2019 l’australiano dovrà inevitabilmente alzare l’asticella, puntare al primo successo con la Desmosedici. A Borgo Panigale persino una vittoria potrebbe non bastare per rinnovare la fiducia, Danilo Petrucci docet.

JackAss ha concluso due stagioni con il team emiliano, questa sarà la terza in sella alla Ducati GP. Arriverà nella squadra ufficiale con un bagaglio di esperienze triennale. “Si può sempre migliorare, ma mi sento in grado di guidare la squadra per lottare per ogni traguardo, come è successo nella seconda parte della passata stagione. Mi sento pronto per guidare il team a diventare un pretendente al titolo, il Mondiale ne ha bisogno… Bisognerà vedere quando inizieranno le gare, ma mi sento sicuro“.

CONSIGLI PER DOVI E PECCO

Si sente sicuro il pilota del team Pramac, saranno i risultati a dire se si tratta di spavalderia o certezza. Tant’è che crede di poter battere Marc Marquez, “sennò non farei quello che faccio e poi sì, sto crescendo e maturando in MotoGP. Certo, Marquez è stato straordinario, è saltato su una MotoGP ed ha vinto subito il titolo mondiale al debutto. Ma io credo di essere sulla strada giusta, mi ci vuole semplicemente più tempo“. C’è invece incertezza sul nome del suo compagno di squadra, anche se Andrea Dovizioso sembra avviarsi verso la firma. “Sono sicuro che ci divertiremmo un sacco insieme e credo che saremmo una grande coppia“.

Il suo attuale compagno di team, Pecco Bagnaia, rischia di restare fuori dai giochi qualora dovesse fallire con la moto factory. Jack Miller prova a dargli qualche consiglio…  “Sulla sua tuta ha impresso la scritta ‘go free’, sii libero – ha detto a Sky Sport -. Ma non vedo una persona libera. Vedo che lavora tantissimo… ma ogni giorno finita la sessione si siede davanti al computer e guarda la telemetria per ore. Intendiamoci, è importante farlo ma non sei un ingegnere, c’è già chi fa quel mestiere. Penso solo che debba rilassarsi, forse come faceva una volta. Sono sicuro che in passato non era così, era meno sui dati e più sul fatto di divertirsi in moto“.

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