MotoGP, Jack Miller

MotoGP, Jack Miller: 2020 tra chili di troppo e mancanza di aderenza

Jack Miller 7° nella stagione MotoGP 2020, ma solo 7 punti dal podio iridato. Tra problemi di grip e sfortuna, il pilota Ducati fa un bilancio positivo.

3 dicembre 2020 - 9:02

Con 4 podi e il 7° posto assoluto Jack Miller ha concluso la sua miglior stagione MotoGP dall’esordio avvenuto nel 2015. Sei anni dopo l’australiano si guadagna una sella nel team Ducati factory e saluta Pramac Racing, dove è cresciuto sia professionalmente che caratterialmente. 39 i punti che lo separano dal neo campione Joan Mir, 7 dal terzo posto di Alex Rins. Peccato che la sfortuna non gli abbia dato pace nel 2020. A Misano il suo airbox ha risucchiato la visiera a strappo di Fabio Quartararo; a Le Mans era in lotta per il podio quando si è dovuto ritirare per un problema al motore. Due le cadute: la prima a Jerez/2, l’altra ad Aragon quando è stato atterrato da Brad Binder.

Gli ingredienti ci sono tutti per prevedere grandi risultati nella prossima stagione MotoGP. Jack Miller trascorrerà l’inverno nella sua Australia come da tradizione, dove si allenerà con la moto da cross. E cercherà di non mettere peso, per evitare diete all’ultimo minuto come avvenuto meno di un anno fa. “Ero seduto a casa mia in Australia, facevo motocross e lavoravo nella mia fattoria. Ricordo ancora quando stavo per prendere il mio volo per l’Europa e tutto sembrava finalmente poter partire. Guidotti (Francesco, ndr) mi ha mandato una foto in cui indossavo abiti da motocross e la pancia pendeva sul davanti“. Una corsa contro il tempo per perdere i chili di troppo conclusasi con successo…

Ducati alla ricerca di grip

Ducati riparte dal titolo costruttori e rimescola le carte nei suoi tre team. Andrea Dovizioso lascia la Desmosedici GP come miglior pilota in classifica del marchio (135 punti), ma Jack Miller dista appena tre lunghezze. La nuova gomma posteriore Michelin ha causato grossi problemi soprattutto al Dovi, ma l’australiano ha le idee chiare su come affrontare i problemi tecnici, soprattutto su circuiti con poco grip, come Brno e Aragon. “Quando l’aderenza è buona siamo molto forti. Ma nei giorni in cui l’aderenza è scarsa abbiamo grandi difficoltà“. Ma come può la Ducati generare più grip meccanico? Nel corso del campionato MotoGP le menti di Borgo Panigale hanno lavorato molto sulla geometria e il bilanciamento della Rossa, senza però trovare soluzioni valide.

Ci sono almeno due mesi di tempo per risolvere il rebus, nella speranza che la nuova gomma anteriore Michelin possa rimescolare le carte, stavolta a favore della Ducati. Sarà poi compito di Jack Miller colmare le lacune con il suo talento. “Ogni moto ha i suoi punti di forza e di debolezza. Questo è il bello delle corse motociclistiche. Non hai mai una moto perfetta. Devi assecondarla. Affronta ciò che hai a disposizione, bisogna farcela. La moto di quest’anno è stata migliore in alcune aree. Ma c’è sempre spazio per migliorare“.

Foto: Getty Images

2 commenti

fzanellat_12215005
15:06, 3 dicembre 2020

Bagnaia patisce ancor di più il poco grip e dovranno lavorare parecchio per non andare incontro ad una stagione avara di soddisfazioni.
Yamaha,Suzuki e Ktm non stanno a guardare.

fzanellat_12215005
13:12, 3 dicembre 2020

Miller si è mostrato il più costante con Dovi,ma
con il team ufficiale avrà maggior pressione.
La Ducati dovrà lavorare molto sulla gestione
degli pneumatici per non trovarsi a dover
vivere un altro anno di transizione..

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