MotoGP, Franco Morbidelli

MotoGP, indice di rischio basso. La FMI autorizzerà gli allenamenti

I piloti MotoGP possono tornare ad allenarsi seguendo rigidi protocolli di sicurezza. Sarà la FMI ad autorizzare singolarmente i suoi federati.

3 maggio 2020 - 9:14

Con l’inizio della Fase 2 dell’emergenza Coronavirus in tanti si chiedono se rivedremo i piloti MotoGP, almeno sui social, mentre si allenano in moto. La risposta è probabilmente sì, anche se non da subito. Gli atleti professionisti attendono apposita autorizzazione dal parte della FMI che autorizza gli allenamenti. Ovviamente seguendo rigidi protocolli.

LO STUDIO DEL CONI

Uno studio di 404 pagine, intitolato ‘Lo sport riparte in sicurezza’, è nelle mani del Ministro Vincenzo Spadafora. Realizzato dal Politecnico di Torino, insieme al Coni e il Comitato paralimpico, analizza tutte le 378 discipline sportive al fine di uscire dall’emergenza Coronavirus. Servirà a certificare i fattori di rischio di ogni disciplina, MotoGP compresa. In questo caso la Federazione Motociclistica Italiana ha compilato un questionario analitico predisposto sulla base di un modello di analisi di rischio.

È stato chiesto di indicare per ogni singola voce – applicata a ciascuna disciplina sportiva e con riferimento al luogo di pratica, nonché alla natura dell’evento (allenamento/gara) – il relativo fattore di rischio dove: 0= inesistente; 1=scarso; 2=medio; 3=alto; 4=elevato. Sarà poi il Governo a decidere i modi e i tempi della progressiva ripresa di allenamenti e gare dei diversi sport. L’obiettivo è garantire livelli adeguati di sicurezza, come avviene per altri settori importanti della vita del Paese.

LA FMI AUTORIZZA GLI ALLENAMENTI

La FMI ha soddisfatto la richiesta in tempi rapidi. “All’interno del rapporto sono quindi indicati, grazie al lavoro della FMI, tutti gli aspetti valutativi relativamente al motociclismo. I valori di rischio sono bassi. Sottolineiamo che per effettuare il case analysis, il Politecnico di Torino ha preso in considerazione esclusivamente alcune discipline olimpiche e paralimpiche. Ricordiamo poi che il documento è da considerare una proposta di lavoro – fanno sapere dalla Federmoto -. La valutazione dello stesso e la successiva presentazione al Comitato Tecnico Scientifico del Governo, spetta al Ministero“.

Di conseguenza sembra chiaro che il Politecnico abbia analizzato solo alcuni sport (e presumibilmente non il motociclismo). L’indice di rischio per il motociclismo agonistico (quindi anche MotoGP) è sicuramente basso. E, infine, a decidere sulla ripresa degli allenamenti e delle gare è il Ministero dello Sport. Con l’inizio della Fase-2 da lunedì 4 maggio i piloti potranno allenarsi “nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento, a porte chiuse“. I piloti, in possesso di Licenza nazionale, “riceveranno apposita e personale comunicazione della FMI che li autorizza a svolgere allenamenti, sempre nel rispetto delle misure di protezione indicate nel DPCM e di eventuali ulteriori disposizioni locali“.

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