MotoGP Indianapolis Gara: Marc Marquez non si batte

Hat trick americano, terza vittoria consecutiva e fuga

18 agosto 2013 - 16:54

Che dire se non “Fenomeno”. Fin troppo facile per Marc Marquez riscrivere gli annali del motociclismo e far valere il detto del “Non c’è due, senza tre”: terza vittoria consecutiva, “hat trick” d’Oltreoceano dopo i successi di Austin e Laguna Seca, terzo centro di fila in tre anni all’Indianapolis Motor Speedway tra Moto2 e MotoGP. Un’affermazione preannunciata da una netta superiorità evidenziata nelle prove da parte del nuovo “craque” del motociclismo, costruita da ilota “navigato” nella gestione di gomme, moto e strategia di gara nella classe regina: a stretto contatto dei connazionali Jorge Lorenzo e Dani Pedrosa all’avvio, sorpasso per la leadership al dodicesimo giro, a -10 dall’esposizione della bandiera a scacchi cambio-passo ritoccando in 1’39″051 il precedente record della pista, attestandosi sugli stessi livelli nelle tornate seguente.

Così Marc Marquez ha concretizzato la personale quarta affermazione stagionale e nella MotoGP, la 30esima in carriera nelle tre classi del Motomondiale e, soprattutto, un principio di “fuga” in campionato: 21 lunghezze di vantaggio rispetto al proprio compagno di squadra Dani Pedrosa secondo sul traguardo ed in grado di sfilare al penultimo giro Jorge Lorenzo, terzo e ora costretto a scontare ben 35 punti di gap in campionato. Si complica la corsa alla riconferma iridata del maiorchino per l’occasione “Green Mamba” e per la Yamaha che porta tre M1 dietro alle due RC213V Factory Spec.: quarto, al culmine di un’apprezzabile rimonta e con un bel doppio-sorpasso negli ultimi due giri a scapito di Cal Crutchlow (5°) e Alvaro Bautista (6°), chiude Valentino Rossi, penalizzato da una partenza problematica e da un passo gara lontano dai migliori all’avvio testimoniato dai 20″ effettivi accusati sul traguardo.

Nonostante un Marquez imprendibile (imbattibile?), non sono mancate le emozioni a Indianapolis con un duello per il “Ducati Challenge” tra Nicky Hayden e Andrea Dovizioso che ha spalancato le porte all’ultima curva a Bradley Smith, ottavo beffando entrambi, con la casa di Borgo Panigale che porta Andrea Iannone in undicesima piazza. Passando alle “CRT”, ennesima vittoria (successo mancato soltanto a Indianapolis) per Aleix Espargaro vicino alla riconferma iridata con la ART-Aprilia del team Aspar, a seguire le FTR Kawasaki del Forward Racing condotte da Colin Edwards (13°) ed il nostro Claudio Corti (14° e sul podio “di classe”), fuori dalla zona punti Danilo Petrucci, 17° con la Ioda-Suter-BMW. Tra pochi giorni tutti di nuovo in pista all’Automotodrom di Brno per la seconda trasferta della “tripla” estiva.

Cronaca di Gara

Davanti a 60.327 spettatori ufficialmente dichiarazioni scatta l’edizione 2013 del Red Bull Indianapolis Grand Prix, parte malissimo dalla pole Marquez filato alla curva 1 da Lorenzo e Pedrosa, Smith sorprende tutti ed è quarto a precedere Crutchlow, Bautista, Bral, Hayden, Rossi, Dovizioso e Iannone undicesimo. Senza Blake Young subito costretto al ritiro va in archivio il primo dei 27 giri previsti, non vi sono ambiamenti di classifica se non Cal Crutchlow che passa il proprio compagno di squadra Bradley Smith per il quarto posto in piena curva 1. Il nativo di Oxford è presto costretto a cedere anche la quinta e sesta posizione a vantaggio di Bautista e Bradl, dietro a loro c’è invece Rossi che passa il suo ex-compagno di squadra Nicky Hayden.

Si torna prontamente nelle posizioni di testa con il terzetto formato da Lorenzo, Pedrosa e Marquez (ma anche Crutchlow) costantemente sul passo dell’1’39″4-5, tutt’altra vita per Randy De Puniet costretto al ritiro al culmine di un weekend da dimenticare. Non vi sono sorpassi in questa prima fase di gara, bisogna attendere l’ottavo giro: Marquez nel cambio di direzione delle curve 6 e 7 passa Pedrosa per il secondo posto, fa lo stesso per il quarto Bautista su Crutchlow risultando a tratti il pilota più veloce in pista. A tratti, perchè al 10° giro Marquez ferma i cronometri sull’1’39″226 ed è ormai in scia alla Yamaha #99, ma anche Pedrosa che tiene il passo dei suoi due connazionali. Giunti al dodicesimo giro, Marc Marquez rompe gli indugi alla curva 2, presentandosi al comando delle operazioni: missione compiuta? Tutt’altro, Lorenzo e Pedrosa gli restano a ruota in una gara (apparentemente) apertissima per la vittoria e per il quarto posto con Crutchlow che passa Bautista e Bradl pronto ad approfittare di errori altrui.

A smentire questa tesi ci pensa a 10 giri dal termine Marc Marquez con uno spaziale 1’39″051, il prevedibile “cambio-passo” che gli consente di involarsi mettendo al sicuro la terza vittoria consecutiva, la quarta stagionale e 30esima nelle tre classi del Motomondiale. Finita qui? Nient’affato: a -4 dal termine si riaprono i giochi per il secondo ed il quarto posto. Dani Pedrosa, apparentemente in difficoltà, raggiunge Lorenzo e lo passa al penultimo giro per un prezioso secondo posto a completare la doppietta Repsol Honda. Grande spettacolo anche nella corsa per la “medaglia” di legno con Crutchlow e Bautista raggiunti da un rimontante Valentino Rossi: il “Dottore” passa “Batigas” al 26° giro, riesce in un sorpasso da rimarcare su Crutchlow proprio all’ultimo giro che vale il quarto posto. Grande spettacolo nel finale, reso possibile da una manovra fratricida di Hayden che spinge fuori traiettoria alla curva 16 Dovizioso con entrambi i Ducatisti beffati da Bradley Smith che chiude ottavo, Andrea Iannone è 11°, Aleix Espargaro 12° vince la graduatoria CRT davanti alle FTR Kawasaki di Colin Edwards e Claudio Corti (14°) con Danilo Petrucci 17°.

MotoGP World Championship 2013
Indianapolis Motor Speedway, Classifica Gara

01- Marc Marquez – Repsol Honda Team – Honda RC213V – 27 giri in 44’52.463
02- Dani Pedrosa – Repsol Honda Team – Honda RC213V – + 3.495
03- Jorge Lorenzo – Yamaha Factory Racing – Yamaha YZR M1 – + 5.704
04- Valentino Rossi – Yamaha Factory Racing – Yamaha YZR M1 – + 19.895
05- Cal Crutchlow – Monster Yamaha Tech 3 – Yamaha YZR M1 – + 19.955
06- Alvaro Bautista – GO&FUN Honda Gresini – Honda RC213V – + 20.061
07- Stefan Bradl – LCR Honda MotoGP – Honda RC213V – + 24.842
08- Bradley Smith – Monster Yamaha Tech 3 – Yamaha YZR M1 – + 40.690
09- Nicky Hayden – Ducati Team – Ducati Desmosedici GP13 – + 40.701
10- Andrea Dovizioso – Ducati Team – Ducati Desmosedici GP13 – + 40.823
11- Andrea Iannone – Energy T.I. Pramac Racing – Ducati Desmosedici GP13 – + 59.668
12- Aleix Espargaro – Power Electronics Aspar – ART GP13 – + 06.650 (CRT)
13- Colin Edwards – NGM Mobile Forward Racing – FTR Kawasaki – + 1’09.462 (CRT)
14- Claudio Corti – NGM Mobile Forward Racing – FTR Kawasaki – + 1’15.207 (CRT)
15- Hiroshi Aoyama – Avintia Blusens – BQR FTR – + 1’20.159 (CRT)
16- Hector Barbera – Avintia Blusens – BQR FTR – + 1’25.897 (CRT)
17- Danilo Petrucci – CAME Iodaracing Project – Ioda Suter BMW – + 1’29.616 (CRT)
18- Michael Laverty – Paul Bird Motorsport – PBM 01 – + 1’36.388 (CRT)
19- Bryan Staring – GO&FUN Honda Gresini – FTR Honda MGP13 – a 1 giro (CRT)

Alessio Piana (Twitter: @AlessioPiana130)

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