bradl motogp

MotoGP, il sistema di comunicazione radio testato da Bradl

Nelle prime libere Bradl ha testato un sistema di comunicazione radio per essere informati su sanzioni, bandiere gialle e simili. Una novità che già raccoglie pareri contrari.

12 settembre 2020 - 7:34

Una novità a livello tecnico studiata nel corso delle libere MotoGP a Misano è un sistema di comunicazione radio. Stefan Bradl è stato il pilota scelto per testare questa particolarità, che ha lo scopo di migliorare la sicurezza. Nello specifico, un casco leggermente diverso, con un sistema che permetta di comunicare immediatamente ai piloti avvisi in merito a bandiere gialle, penalità e simili. Un modo per essere sicuri che l’interessato recepisca tutte le segnalazioni in pista, che altrimenti potrebbero sfuggire. Ma già abbiamo voci contrarie…

EZPELETA: “UN TEST PRELIMINARE”

“Abbiamo parlato in Safety Commission soprattutto della visibilità delle bandiere gialle” ha dichiarato a motogp.com Carlos Ezpeleta, MotoGP Sporting Director. “In particolare dopo alcuni episodi avvenuti in Austria. Abbiamo così deciso di provare un nuovo sistema di comunicazione radio. L’avevamo già fatto in passato, ma i piloti l’avevano ritenuto fastidioso: la tecnologia però è migliorata, quindi abbiamo svolto un altro test. Subito Stefan [Bradl] ha molto generosamente accettato di provare questo sistema.”

“Si è trattato di un test preliminare con un primo prototipo.” Carlos Ezpeleta spiega poi lo scopo per cui si sta sviluppando nuovamente questo particolare sistema. “L’idea è utilizzarlo in collegamento con la Direzione Gara, in modo da avere direttamente la comunicazione in merito a bandiere gialle, eventuali sanzioni… In futuro, se ci sarà un accordo, potrebbe essere usato per comunicazioni tra pilota e team. Certo è una sfida importante: il pilota si muove, il rumore del motore è forte… Ma vedremo in futuro.”

BRADL: “SAREBBE UN BEL PASSO AVANTI”

Ne parla poi anche il diretto interessato, Stefan Bradl. “Mi hanno chiesto di provare un nuovo collegamento radio” ha raccontato il tedesco. “Si tratta di una misura di sicurezza: per esempio, in caso di incidente non è sempre facile notare le bandiere gialle. È simile a quello della F1, è un collegamento con la Direzione Gara per ricevere notizie, avvisi… Siamo all’inizio, ma per me sarebbe un bel passo avanti. Dobbiamo però migliorare: noi muoviamo molto di più la testa rispetto ai piloti di F1, oltre ad avvertire rumori diversi. Ma abbiamo già qualche idea e possiamo progredire rapidamente.”

QUALCUNO E’ GIA’ CONTRARIO

In molti si stanno dichiarando particolarmente contrari a questo nuovo sistema, come detto ancora allo stadio iniziale. Nel coro di voci contrarie si fa sentire anche quella di Jorge Martín, ricordiamo a casa in quarantena dopo essere risultato positivo al Covid-19. Un chiaro e netto “Io non lo userò!” scritto sul suo profilo social è sufficiente per spiegare la propria posizione in merito. Quanto potrà essere utile un sistema di questo tipo in ambito delle due ruote? Nessuna presa di posizione sulla questione, mentre il lavoro di sviluppo continua.

1 commento

fabu
9:48, 12 settembre 2020

Cominciassero a far rispettare il regolamento, senza interpretazioni e preferenze, e sanzionare in modo esemplare chi trasgredisce le regole.

POTRESTI ESSERTI PERSO:

MotoGP, Valentino Rossi GP Misano/2 2020

MotoGP, Valentino Rossi: la seconda pillola blu non fa effetto

nakagami motogp

MotoGP: Nakagami, 6° posto con ‘saluto’ per l’amico Tomizawa

MotoGP: Jack Miller KO per una visiera a strappo sulla presa d’aria!