MotoGP, Aleix e Pol Espargaro

MotoGP, i fratelli Aleix & Pol Espargarò e il segreto di fabbrica

Aleix e Pol Espargarò sono una delle tre coppie di fratelli della classe MotoGP. Correre per due costruttori diversi li costringe alla "privacy" su questioni tecniche.

6 maggio 2021 - 21:20

Pol Espargaró ha messo piede nel box Repsol Honda a Losail, dopo quattro stagioni MotoGP in sella alla KTM. Una scommessa inevitabile per qualsiasi pilota che punta al titolo mondiale. La RC213V dal 2013 ha dimostrato di essere una moto vincente con Marc Marquez, impossibile respingere una chiamata da HRC. Ma l’approccio non è facile per nessuno, non lo è stato ad esempio un pluricampione come Jorge Lorenzo. Dopo quattro gare il minore dei fratelli Espargarò ancora non riesce a sfruttare il potenziale della moto con gomme nuove, condizionando le prestazioni nelle qualifiche. Da qui l’intera gara.

Essere un pilota Honda

In un video pubblicato da Box Repsol, il catalano ha risposto ad alcune domande dei suoi fan. A cominciare dall’importanza del vestire i colori Honda. “I piloti che sono passati da qui sono stati praticamente tutti campioni del mondo. O erano molto vicini ad esserlo. Quindi ho la responsabilità di essere all’altezza del compito. È una sfida che mi sono posto, nessuno vuole mettermi sotto pressione, ma è una delle sfide più grandi della mia vita“. Nell’altro angolo del box c’è un personaggio scomodo come Marc Marquez, ritornato al suo posto dopo aver saltato la doppietta del Qatar. Un’iniezione di fiducia per l’ambiente HRC. “Ci insegnerà a migliorare la moto nelle peggiori situazioni. Con la sua esperienza credo che nelle prossime gare saliremo in una posizione migliore“.

Il rapporto con Aleix

Pol e suo fratello Aleix Espargarò formano una delle tre coppie di famiglia della MotoGP. Le altre due sono formate dai fratelli Marquez e da Valentino Rossi e Luca Marini. Il fatto di correre per costruttori differenti li costringe a non poter parlare liberamente di questioni tecniche. “Dobbiamo avere un po’ di privacy perché ce lo chiedono i nostri team. Certo che scherziamo sulle moto, giochiamo. dicendoci “io stavo meglio” o “tu sei stato più lento” – racconta il pilota Honda -. Ma non si può parlare molto della parte tecnica della moto, a volte mi piacerebbe, magari in futuro condivideremo questi dettagli“.

Jonathan Rea “In Testa, la mia autobiografia” In vendita anche su Amazon Libri

1 commento

fzanellat_12215005
14:04, 7 maggio 2021

L’Aprilia deve darsi una sveglia e puntare su un top rider non avere ancora A.Espargaro che corre da una vita e
non può fare di più.Dovi dovrebbe fare almeno 2 o 3 wild
card e decidere se provarsi o iniziare il ruolo di collaudatore. 1 anni fuori dal circus, a 35 anni, iniziano ad essere troppi e si perde il ritmo gara.

POTRESTI ESSERTI PERSO:

MotoGP, Valentino Rossi

Valentino Rossi: mani in pasta sul Mondiale, resta il rebus Aramco

alex rins motogp

MotoGP: Alex Rins è diventato papà, ecco arrivato il piccolo Lucas

voight agius cev moto3

Moto3, Paolo Simoncelli conferma Voight e Agius per il CEV 2022