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MotoGP, Hervè Poncharal: conseguenze Covid sugli stipendi dei piloti

Sarà una MotoGP a costi ridotti quella del prossimo biennio. Herve Poncharal, presidente IRTA, annuncia tagli agli stipendi di piloti, tecnici e meccanici.

21 aprile 2020 - 8:58

La pandemia di Coronavirus non ha solo bloccato il campionato di MotoGP, del resto sarebbe il male minore. Ma ha costretto Aprilia, Ducati e KTM a chiudere le proprie aziende e a licenziare i dipendenti con perdite inestimabili. E non è tutto, perché alla riapertura l’economia subirà un’inevitabile fase di rallentamento. Uno stato di fatto che avrà a sua volta ripercussioni monetarie sui team, costretti a rivedere investimenti e stipendi di piloti, tecnici e meccanici. Senza contare che una parte del personale verrà licenziato o impiegato in altre mansioni aziendali.

Fortunati Marc Marquez, Fabio Quartararo e Maverick Vinales che hanno firmato prima della crisi sanitaria. I contratti verranno rispettati, del resto i costruttori giapponesi hanno subito perdite inferiori. Ma non è da escludere che i loro manager dovranno risedersi a tavolino per limare certi dettagli presenti e futuri. Vita dura per gli altri piloti, come annunciato anche dal presidente IRTA Herve Poncharal. “Credo che nessuno nel paddock guadagnerà gli stessi soldi di quanto sembrava all’inizio del 2020“, ha detto il manager MotoGP a “GPspirit”. “Non credo che sarà un problema per i piloti, soprattutto per i migliori“.

Bisognerà inoltre rinnovare i contratti per il prossimo biennio MotoGP, con ingaggi e bonus rivisti al ribasso. “La maggior parte di loro ha un grande cuore – ha proseguito Poncharal -. Quando vedi che molte persone non possono più fare soldi e non possono più permettersi un affitto e di mangiare, devi solo aprire gli occhi. I piloti non sono solo combattenti in pista. ma lottano anche per i migliori contratti. È umano e lo rispetto pienamente. Ma nella situazione attuale, non riesco a vedere nessuno che otterrà il loro stipendio completo. Il loro reddito dipende da molti fattori che possono cambiare rapidamente. Penso che i nostri piloti siano brave persone“. In passato si sono sempre rivelati magnanimi per beneficienza. Stavolta dovranno andare incontro ai loro team “con un taglio dello stipendio. Sono sicuro che lo capiranno“.

1 commento

Katana05
9:35, 21 aprile 2020

Tutto giusto e condivisibile, ma giusto un filino ipocrita. Gli stipendi dei piloti non influiscono minimamente su coloro che “non possono più permettersi un affitto e di mangiare”, ma solo sulle casse di Hervè Ponchal. Lasci perdere la retorica e si occupi dei propri interessi evitando di strumentalizzare sui drammi altrui, che ci fa più bella figura.

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