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MotoGP GP Valencia: A Morbidelli la vittoria, Joan Mir è campione!

Joan Mir Campione del Mondo! Basta il 7° posto ed ecco il titolo piloti per Suzuki. In gara vittoria di Morbidelli dopo un gran duello con Miller.

15 novembre 2020 - 14:45

I giochi sono chiusi con una gara d’anticipo: Joan Mir diventa il primo re Suzuki in MotoGP, nonché il sesto campione per la casa di Hamamatsu nella classe regina del Motomondiale. Prima di lui contiamo Barry Sheene (1976-1977), Marco Lucchinelli (1981), Franco Uncini (1982), Kevin Schwantz (1993) e per finire Kenny Roberts Jr (2000). Ecco che viene riscritta la storia e proprio nel 100° anniversario del marchio, il 60° dal debutto nelle corse. È anche il primo a trionfare con una sola vittoria stagionale, mentre in precedenza il minimo era stato di due successi (Graham e Masetti in 500cc, Hayden in MotoGP). Le corone sono due: arriva anche il primo titolo a squadre per la casa di Hamamatsu!

Non manca una splendida battaglia in gara: Franco Morbidelli e Jack Miller regalano spettacolo fino alla bandiera a scacchi. Trionfa l’italiano davvero per un niente, grande prova per entrambi nella giornata di gloria Suzuki. Completa il podio Pol Espargaró davanti ad Alex Rins, il primo a congratularsi con il compagno di box per lo splendido risultato ottenuto. Non manchiamo di sottolineare la festa al parco chiuso per Mir: l’abbraccio col team, la famiglia, la fidanzata, per il coronamento di un’annata memorabile per il maiorchino.

Le gomme

La gara

Scatta regolarmente anche Alex Márquez: dopo la prova nel warm up, il rookie HRC ci prova. Ottimo scatto di Morbidelli, accelera Miller ma sbaglia e perde qualche posizione. Male Quartararo, che commette subito un errore finendo largo e precipitando in coda. Bella partenza di Oliveira e Rins, che rispettivamente guadagnano cinque e sette posizioni, mentre Mir chiude la top ten. Disastro per Zarco, sesto fino a quel momento e scivolato mentre lottava con Rins. Definitivamente KO in seguito Quartararo, nella ghiaia mentre stava cercando la rimonta.

Scappa presto Morbidelli e sembra quasi certa la sua vittoria, ma negli ultimi 10 giri ecco che Miller, a suon di giri veloci, torna sotto. Seguono Pol Espargaró, Nakagami, Rins, Binder e Oliveira, poi c’è Mir più staccato. Un peccato però assistere alla caduta del pilota giapponese, un’altra bella occasione buttata per lui. In testa la questione è Morbidelli vs Miller: l’australiano le tenta tutte, è battaglia incandescente all’ultimo giro per i due contendenti. Resiste con le unghie e con i denti l’italiano, arriva un nuovo trionfo davanti al rivale Ducati, mentre completa il podio Pol Espargaró.

La classifica

4 commenti

conterap_14962720
22:48, 15 novembre 2020

Che dire, bene così, Mir è bravo, con uno stile non appariscente, ma efficace, ha fatto più punti di tutti e la Suzuki torna sul primo gradino del motomondiale dopo 20 anni, ma soprattutto strafesteggia i suoi 100 anni di storia, coincidenza! A questo punto, mi sembra ovvio che il prossimo anno debba schierare 4 moto. Il numero 4 ha superato Mir subito dopo aver tagliato il traguardo. Non sono ancora riuscito a comprare una macchina con le gomme appositamente costruite per lei.

fzanellat_12215005
15:35, 15 novembre 2020

Mir ha vinto con merito non facendo mai delle gare flop
oltre il 10° posto.La sua costanza gli ha permesso di ottenere 7 podi stagionali( record).
I rivali sono stati troppo altalenanti per vincere questo mondiale.La Spagna non è solo Marquez ma hanno un
settore giovanile di alto livello.
Mir ma anche Jorge Martin è un talento di alto livello.

    Anonimus
    17:38, 15 novembre 2020

    Aggiungerei Canet, Arenas e Masià per il futuro…

      fzanellat_12215005
      18:08, 15 novembre 2020

      Non sottovaluterei nemmeno Sergio Garcìa che a soli 17 anni fa già podi mondiali. Un pilota che se mantiene la concentrazione può veramente far bene nei prossimi anni.

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