MotoGP, Gigi Dall'Igna

MotoGP, Gigi Dall’Igna: “Il motore non è la priorità”

Gigi Dall'Igna svelerà qualche "diavoleria" nei prossimi test MotoGP? Lo stratega Ducati chiarisce: "Il motore non è la priorità".

9 gennaio 2020 - 11:50

Gigi Dall’Igna rappresenta un po’ lo stratega MotoGP di casa Ducati. Hanno fatto storia (e cronaca) alcune delle innovazioni degli ultimi anni, come le winglets, il cucchiaio, la copertura in carbonio sulla ruota anteriore, il dispositivo holeshot, la box salade. Queste sono solo una parte, quella visibile, delle novità inedite, ma chissà cosa si nasconde nella parte “invisibile” della Desmosedici. Dal 2014 è Direttore Generale di Ducati Corse, ha riportato la Rossa alla vittoria per 15 volte, ma non ha mai pensato di prendersi alcun merito personale. “Le idee provengono sempre da un team di persone“.

Il team di Borgo Panigale vanta tra le migliori eccellenze ingegneristiche italiane, il 99% del gruppo di lavoro è italiano. Un vero orgoglio per la MotoGP made in Italy. “È importante creare una cooperazione tra le persone – ha detto a Crash.net -. È importante spingere le persone a trovare nuove idee, a spiegare nuove idee. E quindi questo è il tipico processo di lavoro in Ducati“. Molte delle componenti Ducati hanno fatto scuola, gli avversari sono molto attenti all’evoluzione della Desmosedici e viceversa. “Stiamo studiando abbastanza gli altri produttori. Non copiamo, ma a volte prendo ispirazione da loro“.

DUCATI-HONDA, SFIDA SUL MOTORE

Un processo costante, come un artista che cerca l’ispirazione prima di attuare il proprio capolavoro. Non certo semplice e scontato, serve un occhio clinico e alto senso del discernimento. “A volte dal punto di vista tecnico è abbastanza facile scoprire quale sia l’idea migliore e su quale scommettere. Altre volte – ha spiegato Dall’Igna -, non è facile, non così chiaro”. E alla fine ovviamente devo prendere una decisione su quali dobbiamo seguire“.

Fino a un anno fa il motore Ducati era invidiato da tutti per la sua potenza, nella scorsa stagione Honda ha pareggiato i conti. “Non mi stupisce… Vorrei fare un altro passo [con il motore Ducati] al fine di mantenere il divario che abbiamo rispetto agli altri al momento. Perché sicuramente anche gli altri ingegneri – ha aggiunto Gigi Dall’Igna – lavoreranno durante i test invernali. Se vogliamo rimanere dove siamo, dobbiamo migliorare. Altrimenti ci ritireremmo. Quindi non è la nostra priorità, ma è importante“. L’attenzione è puntata principalmente sulla percorrenza a centro curva. Il segreto della svolta è qui, questa la nuova sfida per l’ingegnere Dall’Igna.

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