MotoGP, Giacomo Agostini

MotoGP, Giacomo Agostini: “Non capisco il caso Andrea Iannone”

Giacomo Agostini ipotizza colpi di scena sul mercato piloti MotoGP: se Andrea Iannone venisse condannato Aprilia guardarebbe a Danilo Petrucci.

4 maggio 2020 - 9:22

Giacomo Agostini resta a Bergamo, una città che ha vissuto giorni difficili per l’emergenza Coronavirus. Il peggio sembra passato, ma la situazione è ancora distante dalla normalità. “Io mi sono chiuso in casa e non mi sono più mosso, ma è stato molto pesante. E lo è ancora – ha raccontato a ‘La Gazzetta dello Sport’ -. Un disastro del quale non vedevi la fine. Un giorno 80 morti, quello dopo 90, poi 100, due mesi a sentire ambulanze e scoprire che non c’era più spazio per i morti, i camion che li portavano via, i familiari che non sapevano dove…“.

Giacomo Agostini ha perso anche alcuni amici, inevitabile avere un po’ di paura. “Abito sulla strada che da Bergamo va ad Alzano, sono tra i due fuochi. Quando chiudono tutto e vedi i supermercati presi d’assalto, quando il mio amico Luca Lorini, primario di rianimazione a Bergamo, mi dice che non sanno più dove mettere i contagiati, non puoi non domandarti cosa stia succedendo. Poi vedi morire quelli di una certa età… beh, un po’ di strizza ti viene. Però mi facevo coraggio, “sei chiuso in casa, come fai a prendertela?“.

STAGIONE MOTOGP ALLE PORTE

Ha trascorso il tempo mettendo i ricordi in ordine, “col permesso di Maria ho fatto uno scatolone con tutte le mie amiche“. Il 15 volte iridato accoglie con gioia la possibilità di rivedere la MotoGP in pista a luglio-agosto. “Lo spero. Perché se dobbiamo andare a correre e poi piantare tutto per le conseguenze è meglio aspettare. Maggio ci farà prendere la strada definitiva“. Comunque vada sarà un successo e poco cambierà rispetto alla stagione precedente. “Se sei il più bravo, 10 o 15 non cambia molto. E Marquez resterà quello da battere. Certo, fossimo partiti a marzo la Yamaha mi sembrava la più preparata, e Marc avrebbe potuto essere in difficoltà per la spalla. Bisogna vedere se in questa pausa chi era più in difficoltà ne ha approfittato per recuperare“.

Poteva essere l’ultimo anno di Rossi, ma ha fatto intuire che potrebbe continuare. “Avrebbe voluto capire condizione e voglia, ora diventa tutto più complicato. Giusto o meno che continui non si può dire, il solo che può decidere è lui“. Dal caso Andrea Iannone, che ha fatto appello al Tas, potrebbero seguire grosse novità, specie sul mercato piloti… “Se hanno ammesso la possibile contaminazione alimentare perché condannarlo? E se non viene assolto? Aprilia guarderà a Petrucci, o magari a Morbidelli? Anche se Franco sta molto bene dove si trova, ha una Yamaha che va da Dio“.

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